28 marzo 2008

Riflessioni di una pensatrice

Il pensatore di G.Rodin


In questi giorni ho notato nei blog che leggo, un mal comune rivolto ai giovani. Chi parla dei raduni di rave party... Poco tollerati dai comuni che li ospitano abusivamente, dalla gente che ci vive attorno e che in genere per 24/48 ore sono invasi da questi gruppi di giovani dove l'unico scopo di riunirsi non e trovare un bene comune ...Ma ben si, sballarsi con acidi e droghe varie e farsi assordare da musica infernale. Inorecchiabile per la gente sobria, da alcol e droghe per l'appunto.
Daniele si chiedeva: Come mai, pur essendo illegali questi raduni, nessuno fa niente per impedirli?... Nel suo blog sono arrivate innumerevoli risposte che ora non sto qui ad elencare... Io, sono convinta, che le forze del ordine non intervengono per paura di una sommossa di massa, ma anche perché qualcuno ha interessi a far svolgere raduni di questo tipo.
Renata che parla del bullismo a scuola, il quale si sta espandendo sempre più a macchia d'olio, in scuole sempre più multirazziali, dove la tolleranza è sempre meno accettata da chi si sente prevaricare da chi è diverso da lui.
Gabriele, che parla del disagio che prova nel dover giudicare i suoi studenti con un voto... Il più delle volte non positivo, per quei ragazzi stranieri o disadattati, dove è venuto a mancare il sostegno da parte delle famiglie che non sono in grado, essendo straniere, di comprendere la lingua e il programma scolastico. Un insegnante impegnato su più fronti per cercare di far capire alle istituzioni che non si può avere il pugno fermo quando i problemi sono altri. Lui dice: "Purtroppo il voto e dettato dal rendimento scolastico, non dal cuore".
Dama verde che parla di solitudine interiore , di mancanza di attenzioni concrete da parte dei genitori verso i propri figli. Genitori troppo impegnati, che lasciano i figli allo sbaraglio delegando la loro educazioni a mezzi infernali e tecnologici. Non dando loro basi concrete e solide su cui potersi costruire il proprio futuro.
Personalmente condivido tutti questi campanelli d'allarme, sinceramente mi fanno una gran paura. Il futuro è un brutto punto interrogativo da sbrogliare come una matassa ingarbugliata e piena di nodi. Non passa giorno in cui io non mi chieda che futuro avranno i miei bambini, non passa giorno in cui io non cerchi di insegnare loro , qualcosa che li renda autonomi e non succubi di un sistema. Dove le nuove generazioni sono svogliate per mancanza di stimoli veri. Dove il celo si rappresenta in uno schermo LCD . E il giallo del sole? E l'azzurro del cielo?
Il mondo non è formato dal assenza di luce ... ma bensì da un arcobaleno... bisogna solo voler guardare oltre il nero...

25 marzo 2008

Il destino

lo splendore di mia madre bambina,
dove i suoi occhi sognavano solo stelle brillanti.

Ho conosciuto mia madre a cinque anni quando una legge sulla riforma della famiglia del lontano 1975 le ha permesso di riconoscermi come figlia. Prima la vedevo di rado quando le era permesso, qualche domenica al mese. Nella mente di una bambina di pochi anni questa figura così importante era stata sostituita da una nonna amorevole , ma egoista... e da una zia straordinaria che ancor oggi considero la mia seconda mamma. Lei , mia madre, così fiera e orgogliosa, generosa... la vedevo come una figura lontana da me, un amica di famiglia. L'assurda legge italiana non le permetteva di potermi educare come più credeva giusto, non le permetteva di decidere cosa era meglio per me... per la legge italiana lei era il nulla. Fortunatamente oggi, i figli nati fuori dal matrimonio sono tutelati, sfortunatamente oggi i figli nati fuori dal matrimonio con una separazione in atto, in attesa di divorzio, sono tutelati. Allora no.
Lei si è trovata a trenta-tre anni da sola, con due figli, separata dal primo marito...  in attesa di una legge che le permettesse di divorziare, per poter così riconoscere  quella figlia che si trovò al momento  della  sua nascita... davanti alla decisione di dovermi disconoscere , perché era separata, ma non ancora divorziata dal primo marito. Mio padre allora fece quello che qualsiasi padre fa quando nasce un figlio... mi riconobbe tranquillamente perché ero sua figlia . A trent'anni non si pensa  di poter morire... un destino beffardo e un incidente assurdo lo portarono via con i suoi 30 e una vita da vanti da vivere alla grande. Avrebbe sposato mia madre appena il suo divorzio fosse stato effettivo. Le avrebbe dato la possibilità di riconoscermi e forse saremmo stati... così, una famiglia felice. Ma , l'assurdità  delle leggi italiane era ... che in quel momento ero figlia di mio padre ma non di mia madre.  Ricordo che spesso mi dice ... di essere nata sotto una cattiva stella, nelle nostre chiacchierate mi rammenta sempre, che sua nonna le diceva: che avrebbe sposato un vedovo perché quando era bambina, aveva sempre giù l'orlo dei vestiti. E così è stato. A volte mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se mio padre non fosse morto così prematuramente lasciandoci sole... forse andata diversamente. Non ho rimpianti, forse qualche amarezza, nel vedere una splendida donna buttata via, non apprezzata, non amata. A volte ho dei rimorsi perché vorrei fare di più per lei, vorrei che vivesse serenamente, vorrei che imparasse nuovamente a guardare il sole le stelle, vorrei che sentisse l'odore del mare o quello dei dei fiori. Vorrei che avesse la possibilità di vedere di più i suoi nipoti ... ma mi rendo conto che le scelte che ha fatto sulla sua pelle , brutte o buone che siano state, sono state scelte sue. Ora che sono mamma anch'io, non mi sento più di criticarla o di giudicarla . Per un figlio si cerca sempre di fare le scelte giuste anche se quest' ultime alla fine risultano sbagliate per qualcuno.
Non so perché ho scritto questo post... forse perché il racconto di Renata sulla sua infanzia in campagna ha risvegliato in me pensieri nostalgici sulla mia non spensierata infanzia. Alla vita che ha dovuto fare mia madre, per cercare di far valere i suoi diritti di patria potestà. Da una parte la spensieratezza di una bambina, che descrive minuziosamente la vita in campagna ...dove si arriva al punto di invidiare la semplicità delle cose, dei cibi, degli abiti desiderati... dall'altra un sistema, che fortunatamente non c'è più. Ora che la famiglia viene tutelata dal sistema legislativo... mi auguro che lo sguardo di una bambina nata sotto una cattiva stella, con un destino poco fortunato, ricominci a brillare come le stelle in una notte di san Lorenzo. Ciao mamma ti voglio bene.

22 marzo 2008

Buona Pasqua


Auguro una buona pasqua, con uno sguardo entusiasmante quasi commosso dalla luce, di tre candele accese... A festeggiare gli anni di un bambino fortunato. Perché amato , protetto e difeso. Un pensiero in un periodo dove noi cristiani festeggiamo e banchettiamo alla morte di un uomo ... Morto e risorto. Dedico la luce delle tre candeline a chi non vede nessuna luce per il suo futuro, a chi non riesce a proteggere i propri figli, per mancanza di comodità primarie come cibo, acqua e luce ... E soffre, per non poter dare una vita dignitosa a questi piccoli esseri umani. Dedico quella luce a tutti i bambini, che come mio figlio ieri hanno compiuto gli anni ... Ma non avevano nessuna candelina da spegnere... Nessun desiderio da esprimere. Desidero luce brillante ... Per un futuro migliore per tutti . Buona Pasqua.

19 marzo 2008

A tutti i papà

Alessandro , Ezio & Zoe settembre 2007

Un augurio speciale a tutti i papà. A questo ruolo, rivalorizzato, straordinario... Importantissimo nella vita di un piccolo essere umano, quasi come l'aria che si respira.
Alessandro un augurio speciale a te, padre meraviglioso di Ezio e Zoe.

Un augurio speciale al mio papà, che proprio in questo giorno di 36 anni fa mi ha lasciato, non assaporando così, neanche la gioia di un abbraccio. Caro papà ti ho amato ugualmente tanto.
Auguri!

18 marzo 2008

Vetrate Artistiche

Risultato finale - oltre 7 metri di vetri assemblati dallo studio EFFEVI -

Nella vita terrena per vivere bene, bisogna avere delle passioni che ti scaldano il cuore. Tra i 16 e i miei 27 anni, ho avuto una grande passione, nata tra i banchi di scuola, e coltivata successivamente in laboratori artigianali, da prima a Venezia e poi nella provincia lombarda. A 17 anni in genere quando si fa qualche incontro interessante si tende ad idealizzare le persone che incontri . Soprattutto se quest’ ultime riescono ad infonderti fiducia, e passione nel loro lavoro. Un incontro, che sicuramente mi ha cambiato la vita, l’ho fatto a scuola . Ricordo con entusiasmo quell’ insegnante: Ci parlo del suo lavoro per più di due ore, alla fine mi resi conto che non spostai il mio sguardo dalla sua bocca che parlava, parlava con una tale passione da riuscire a farmi sognare. Parlava di vetrate artistiche con una tale enfasi da farmene innamorare a prima vista. Maria Teresa è stata una grande insegnante e una grande amica, lo è tutt’ora. Portò la rivoluzione all’ ISA (Ist. Stat. d’Arte) di Venezia con tecniche innovative di rilegatura a piombo. Ci fece conoscere i vetri opalescenti , o americani, inventati dal grande Tiffany (articolo scritto da Chiara) per le sue vetrate. Ci fece scoprire la tecnica Tiffany, riuscii a conquistare noi ragazzi lasciandoci campo libero nelle nostre espressioni artistiche , cosa che altri insegnanti non ci permettevano , giustificandosi del fatto che bisognava seguire determinati schemi di insegnamento. Ebbi la fortuna di lavorare nel suo laboratorio di vetrate, per qualche anno. Imparai a tagliare minuziosamente forme colorate di vetro che alla fine diventavano meravigliose lampade e stupende vetrate luminose. Qualche anno dopo con la passione nel cuore andai in Gran Bretagna, considerata la patria delle stupende vetrate gotiche. E grazie a zia Janet riuscii a realizzare un grande sogno, visitare il laboratorio di restauro e conservazione delle vetrate della Cattedrale di York. L’amore per la Gran Bretagna mi è rimasto nel cuore come l’amore per le vetrate , meravigliosa espressione artistica, dove lo sguardo si perde nella luce filtrata da migliaia di vetri assemblati con maestria e passione dai grandi maestri vetrai. Qualche anno dopo contattai un laboratorio di Busto Arsizio, dove ho avuto la fortuna , assieme ad un caro amico, Vittorio di poter praticare con professionalità questo vecchissimo e affascinante lavoro. Con la possibilità di esprimere al meglio l’arte della decorazione su vetro con la grisaglia . La vita alla fine ti porta a fare scelte inesorabili. A fare l’artista non si mangia e feci la scelta più ovvia … Trovai un lavoro che potesse mantenermi, e rinunciai ai sogni che avevo coltivato da ragazza con tanta passione. Il vetro rimane uno degli amori più grandi, l’unico che riesce ancora a scaldarmi il cuore con i suoi riflessi colorati.

Dopo la stesura del bozzetto, in genere in scala 1/10, si procede alla realizzazione del lucido
in scala reale 1/1.

La fase successiva consiste nel decidere i tagli e la numerazione delle forme.
fig. 2 e 3

Fig 3
Con il lucido suddiviso in forme numerate per la fase successiva di taglio .

Si procede al taglio delle forme di vetro e ad un assemblaggio provvisorio.


Il decoratore cioè (IO) inizio a dipingere le forme di vetro che comporranno l' immagine finale
del cristo. Alla fine di questa fase i pezzi di vetro verranno cotti in una muffola alla temperatura di circa 540 °.

Il maestro procede all'assemblaggio dell' immagine dipinta e cotta con profilati di piombo.

La fase finale consiste nella saldatura dei pezzi con stagno e nell' impastatura composta
da (colle vinavil, olio di lino e gesso). Si lascia riposare il tutto per un paio di giorni e si procede alla messa in opera.
***
Giuditta 1909 Museo d'Arte moderna di Venezia


Si può trarre isirazione da artisti amati come Klimt.

Opera realizzata negli anni dell' ISA. Tecnica mista.

Dipinti su vetro con tecnica a grisaglia.

Dipinto realizzato per lo studio EFFEVI di B.A.

17 marzo 2008

La Libertà deve essere un diritto di tutti

Questo blog sostiene moralmente, la libertà del TIBET.
Vi consiglio di leggere l'articolo scritto da Daniele nel suo BLOG

13 marzo 2008

Il paradiso... Esiste!




In genere il viaggio di nozze si fa dopo il matrimonio ... Io e Alessandro lo abbiamo anticipato, prima del fatidico SI! di circa un anno e mezzo . Visitando il sito di ROBERTO... ho riconosciuto dei luoghi a me e Alessandro cari. Madoogali un isola delle Maldive. Posto alcune splendide fotografie scattate in quella breve ma intensa vacanza ... Certo che in paradiso è impossibile non fare belle foto. Ci siamo concessi un viaggio così lontano, perché era già in programma Ezio. Ne abbiamo approfittato, in un mese di aprile straordinario, del 2004. La quiete, il paesaggio, la flora e la fauna marina ci sono entrati nel cuore. I contrasti di luce, i colori così intensi, quasi innaturali ci hanno accarezzato l'anima. Ricordo con nostalgia le lunghe attese sulla spiaggia, al calar del sole, dove i riflessi si colorano di splendidi riflessi dorati.



Ti sembra di toccare la linea dell' orizzonte con un dito.


I blu diventano intensi e corposi come una tavolozza di colori ad olio.

Diventi parte di un oceano e ti trasformi in una sirena a cui appartengono i fondali luminosi e bianchi...

La quiete delle acque... ti fa tirare un sospiro di malinconia. Consapevole pero che la tua anima ora è più sfumata di violetti e arancioni.


Mat... E la mente




Ho assegnato il premio alla mente a Mat. Ho riscontrato una leggera sofferenza nel fare i meme , solo per questo ti meriti il premio alla mente. La tua ironia , fresca e gioviale riesce a farmi sorridere dolcemente, e rende la mia giornata meno lunga e più luminosa. il suo blog.

10 marzo 2008

Tra verdi e blu

Ci sono poche cose che mi emozionano … Veramente. Alcune di queste, sono dei luoghi che mi sono entrati nel cuore. Vorrei dire, di avere uno spirito libero, e scoprire in continuazione paesaggi, scorci nuovi. Ma mi accorgo che con il passare degli anni rimango inevitabilmente legata mentalmente ad alcuni posti che ho visitato. Uno di questi luoghi è la Val D’Orcia . Meravigliosa terra Senese. Il primo viaggi che feci in quella valle avevo 26 anni… La pianificazione del viaggio la feci con una cara amica : Lorena. Percorsi con lei ben 2000 km in lungo e in largo tra valli, frutteti, uliveti, vigneti . Lo spunto ce lo diede un film… Girato in quei luoghi così suggestivi e unici. Il paziente inglese di Anthony Minghella. Meraviglioso film del 1996. I colori di quella terra brulla mi sono entrati nel sangue, i verdi dei prati facevano da contrasto al blu del cielo.

Sembrano messi li apposta a coronare un prato verde smeraldo. Questa è una delle immagini più fotografate al mondo. La sensazione che ebbi la seconda volta che vidi quell' insieme di Cipressi... Mi venne una gran voglia di correre.

Fai la girovaga, osservi la natura, le sue manifestazioni, scopri borghi medioevali e rimani incantato dagli scorci che si vedono attraverso nicchie di pietra, scoperte per puro caso.
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La locandina del film


Un immagine del giardino del meraviglioso convento, dove dono state girate delle stupende scene con la pioggia.

Ti fai immortalare da un autoscatto davanti a un convento ... (sant' Anna in Camprena). Luogo in
cui le immagini di un film...Ti hanno suscitato lacrime e sospiri, curiosità per le bellezze.


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Rimani affascinata dal colore della luce che vedi dall' interno di un pozzo di cui hai sempre sentito parlare... nei vecchi detti: "Sei senza fondo come il pozzo di san Patrizio!"... Alla fine ti documenti e ti rendi conto della vera e propria opera d' ingegneria.

Al termine del tuo viaggio osservi stupita le immagini che hai scattato, i luoghi che hai percorso e ti rendi conto che hai fatto parte anche tu di una vera e propria opera d'arte vivente. Che non ha nulla da invidiare al miglior pittore impressionista.

8 marzo 2008

Il mio primo premio




Janas ha fatto decollare simbolicamente il premio alla mente. Facendo un elenco dettagliato di blog da lei letti, e apprezzati. Mi gratifica, perché ha capito con che spirito va assegnato il premio. Mi auguro da buona italiana che questo premio simbolico spicchi il volo, come un gabbiano da noi conosciuto e si sposti, nella rete elettronica segnalando menti che hanno voglia di comunicare, di imparare. Io sono convinta che se la maggior parte della popolazione, quella che noi oggi definiamo "anziana" imparasse ad usare il compiuter, per comunicare anche se solo virtualmente, ci sarebbe meno sofferenza interiore. Soprattutto meno solitudine... Alla fine è la solitudine, che ci fa morire l'anima prima.

Per questo motivo, nutro una profonda stima e ammirazione per Renata . E dedico a lei questo meraviglioso premio .

Janas... Mi ha conferito la medaglia alla mente, con questa motivazione:
E' lei l'autrice di questo bellissimo logo e dell'idea, oltre ad essere così creativa è anche una mamma meravigliosa, che per certi versi essere mamma vuol dire comunque essere creativi ... e se andate nel suo blog ... capirete perché
La sofferenza è vita e Risultato del sondaggio.

7 marzo 2008

Partenza


Ognuno parte come vuole, chi taglia il nastro, chi inizia a correre, chi si arrampica a un tram e si porta verso mete inesplorate. Noi partiamo così, con un semplice disegno, e tanta speranza di premiare nuovi blog con tanta voglia di comunicare sensazioni nuove. Io, come molti altri, sono l'esempio, che se si ha voglia di parlare, di esporre le proprie idee, prima o poi trovi chi ti ascolta e ti legge volentieri.
E' doveroso a questo punto ringraziare Luigina e Janas che mi hanno aiutata e incoraggiata allo sviluppo di questo simbolico progetto facendomi ritrovare lo stimolo per nuove immagini nella mia mante... Tutte da interpretare e da colorare.

Assegno simbolicamente l'onore a Janas di fare il varo di questo premio...

Credo che Luigina sia d'accordo con me.

Regolamento all'assegnazione del premio : Premio Allo Sviluppo Della Mente




Cos’ è : Il premio simbolico alla mente e stato istituito per contrastare i numerosi meme , che pervadono il mondo del blog, facendo perdere tempo all’ autore, nelle innumerevoli risposte che deve dare, il più delle volte inutili, a far conoscere il blog stesso.

Io sono convinta che istituire un premio, seppur simbolico, aiuti i blogger che lo ricevono a far conoscere il proprio blog, per motivi più seri. Come il contenuto dei propri post. Il blog , come dice il nostro caro amico Grillo è un potente motore di distribuzione di informazioni. Come tale, deve servire a stimolare la mente non a distruggerla. Deve essere un mezzo di comunicazione per far conoscere notizie, pensieri, opere e quant’ altro, in ogni parte del mondo.

Cosa rappresenta il premio: rappresenta un immagine di un albero. Perché un albero? Perché l’albero rappresenta la linfa vitale della vita. Le radici, i piedi , il tronco, il corpo umano , i rami con le foglie, rappresentano le mani e la testa. Più ci si prende cura, di noi stessi più la nostra mente trasmette bellezze, nozioni, fantasia, intelligenza. La stessa cosa equivale per una pianta … Più ci si prende cura di lei, più essa diventa rigogliosa , fiorita, e colorata.

Cosa rappresenta il logo: (Pensiero dell’ autore) Immaginate un grosso albero, enorme, talmente tanto grande, che a fatica si riesce a vedere la cima. Immaginatelo, in uno splendente stagno colorato di riflessi, di colori autunnali … Magnifici rossi, arancioni, gialli splendenti… Dove la luce entra attraverso il movimento sinuoso dei rami , che producono quel suono che si sente soltanto tenendo gli occhi chiusi. Il fruscio, lo sfregamento delle foglie l’una all’ altra. Immaginate migliaia di mani che si stringono per conoscersi.
I nodi, gli intrecci di rami che nei secoli si sono sovrapposti l’uno all’ altro formando spessori e volumi .
Davanti a me, questa enorme quercia è intrecciata con un salice piangente… Sbuca tra i Rami tra i nodi, tra le curve … Un’ immagine femminile, che avvolge , abbraccia e stringe, talmente forte, tanto da immaginare i rami del salice come lacrime che arricchiscono e riempiono le acque di quel magico stagno. Lei…Apre le braccia al cielo quasi a voler raccogliere tutte le foglie dei rami , che si protendono verso lei, quasi a volerla afferrare... Per non lasciarla più.

In cosa consiste il premio: Il premio è rappresentato da un logo, che verrà assegnato da un blogger ad un altro blogger. L’autore che lo riceve sarà libero di appuntarselo al blog , come una spilla.

Le motivazioni alla premiazione :

1. originalità

2. comunicazione

3. immagini

4. immediatezza

5. ( libertà, a vostro piacimento)

Chi lo riceve, se vorrà, potrà assegnarlo ad altri blog, motivando la nomination. Questo produce si una catena, ma non obbliga nessuno a rispondere a quesiti assurdi e immotivati. Premiando simbolicamente l’impegno alla comunicazione con un simbolo al rispetto della vita, e allo stimolo della mente.

5 marzo 2008

Mio cucciolo d'uomo

Ezio a quattro mesi - Alessandro


Oggi sono un po’ nostalgica … Marzo è un mese speciale per me. Domani mio padre avrebbe compiuto 65 anni. Il 19 marzo, san Giuseppe, festa di tutti i papà, tra cui Alessandro…21 marzo, Ezio compirà tre anni… Primo giorno di primavera. Oggi il mio post sarà un pensiero in musica. Personalmente credo sia una delle più belle poesie in musica , che un padre possa dedicare a un figlio. Alessandro l’anno scorso l’ha dedicata ad Ezio per il suo secondo compleanno. Ho immaginato tante volte mio padre… Ma qualcuno mi ha ricompensato, con Alessandro. Padre fantastico… Di Ezio e Zoe.


Mio cucciolo d'uomo

Mio cucciolo d'uomo, così simile a me
di quello che sono vorrei dare a te
solo le cose migliori e tutto quello che
ho imparato dai miei errori, dai timori che ho dentro di me

Ma c'é una cosa sola che ti vorrei insegnare
é di far crescere i tuoi sogni e come riuscirli a realizzare
ma anche che certe volte non si può proprio evitare
se diventano incubi li devi sapere affrontare

E se ci riuscirò
un giorno sarai pronto a volare
aprirai le ali al vento
e salirai nel sole
e quando verrà il momento
spero solo di ricordare
ch'è ora di farmi da parte
e di lasciarti andare

Mio piccolo uomo, così diverso da me
ti chiedo perdono per tutto quello che
a volte io non sono e non so' nemmeno capire perché
non vorrei che le mie insicurezze si riflettessero in te

e c'è una sola cosa che io posso fare
é di nutrire i tuoi sogni e poi lasciarteli realizzare
ma se le tue illusioni si trasformassero in delusioni
io cercherò di darti la forza per continuare a sperare (lottare)

E se ci riuscirò
un giorno sarai pronto a volare
aprirai le ali al vento
e salirai nel sole
e quando verrà il momento
spero solo di ricordare
ch'è ora di farmi da parte
e di lasciarti andare

(Eppure certe volte mi sembra ancora solo di giocare
alle responsabilità, all'affitto da pagare
e forse fra quarant'anni anche mio figlio mi domanderà
"Ti sembrava solo un gioco papà, tanto tempo fa")

E se ci riuscirò
un giorno sarai pronto a volare
aprirai le ali al vento
e salirai nel sole
e quando verrà il momento
spero solo di ricordare
ch'è ora di farmi da parte
e di lasciarti andare

Di Eugenio Finardi.

3 marzo 2008

L'albero dedicato alla mente

Ho l’entusiasmo di un bambino che mi scorre nelle vene. Quello che scrivo di giorno, il più delle volte lo sogno di notte. Istintivamente mi alzerei per fermare le idee su fogli, sparsi qua e la in un ordine cronologico che solo io, capisco. Poi per non turbare il sonno della mia dolce meta, rimango coricata… E continuo a sognare ad occhi aperti.

Immaginate un grosso albero, enorme, talmente tanto grande, che a fatica si riesce a vedere la cima. Immaginatelo, in uno splendente stagno colorato di riflessi, di colori autunnali … Magnifici rossi, arancioni, gialli splendenti… Dove la luce entra attraverso il movimento sinuoso dei rami , che producono quel suono che si sente soltanto tenendo gli occhi chiusi. Il fruscio, lo sfregamento delle foglie l’una all’ altra. Immagino migliaia di mani che si stringono per conoscersi. Poi mi fermo: e guardo attentamente la corteccia del tronco … I nodi, gli intrecci di rami che nei secoli si sono sovrapposti l’uno all’ altro formando spessori e volumi . Richiudo gli occhi… E tocco questa superficie ruvida , a tratti liscia, a tratti spigolosa. Alla fine alzo il mio sguardo al cielo che si intravede a piccoli spicchi. Davanti a me, questa enorme quercia. ( mi piace immaginare che sia una quercia) è intrecciata con un salice piangente… Sbuca tra i Rami tra i nodi, tra le curve … Un’ immagine femminile, che avvolge , abbraccia e stringe, talmente forte, tanto da immaginare i rami del salice come lacrime che arricchiscono e riempiono le acque di quel magico stagno. Lei…Apre le braccia al cielo quasi a voler raccogliere tutte le foglie dei rami , che si protendono verso lei, quasi a volerla afferrare... Per non lasciarla più.

Stimoliamo la nostra mente, strizziamola come un limone. Il nettare che fuori esce è ciò che di meglio il nostro cervello produce.
In questi giorni sto lavorando alla stesura del logo per il premio virtuale alla mente , per la prima volta dopo anni… Le mie mani sudano e tremano, continuano a tracciare segni che si intersecano l’uno all’altro, per far nascere in un immagine viva.
Un albero dedicato alla mente.


2 marzo 2008

Sapore di primavera










Finalmente dopo un lungo inverno... Si assapora la primavera, nei prati, nel cielo, nell' aria. Questa mattina mi sono alzata e con Ezio ... Ho spalancato le finestre ... Un ondata di caldo tiepido ci ha avvolto. Il cielo era di un azzurro intenso , senza nuvole. Il profumo dei prati era nell' aria. In questa parte di lombarda si ha ancora la fortuna di vedere qualche prato fiorito con le piccole margherite, gli occhi della madonna, i narcisi gialli. Abbiamo dedicato quasi tutta la mattina ad un prato... A fare bolle di sapone ... ammirando fiori, Naturalmente!