29 luglio 2009

Frida kahlo - Un artista che fece della sua interiorità la sua forza - Perchè dipingeva con il cuore.


Autoritratto

Frida

Ieri mi sono rivista un film che avevo visto qualche anno fa... senza l'attenzione che si deve ad un capolavoro. Insomma la sensazione che ho provato è quella di aver rivisto la Gioconda e aver riscoperto in lei misteri celati e e colori brillanti. Così da ieri mi sto documentano attraverso immagini e scritti su quest'artista messicana straordinaria. L'artista in questione è FRIDA .

Suo marito Diego la definì così :

"... E’ la prima volta nella storia dell’arte che una donna esprime con totale sincerità, scarnificata e, potremmo dire, tranquillamente feroce, i fatti e particolari che riguardano esclusivamente la donna. La sua sincerità, che si potrebbe definire insieme molto tenera e crudele, la portò a dare di certi fatti la testimonianza più indiscutibile e sicura; é perciò che dipinse la sua stessa nascita, il suo allattamento, la sua crescita dentro la sua famiglia e le sue terribili sofferenze, e di ogni cosa senza permettersi mai la minima esagerazione né divergenza dai fatti precisi, mantenendosi realista e profonda, come lo é sempre il popolo messicano nella sua arte, compresi i casi in cui generalizza fatti e sentimenti, arrivando alla loro espressione cosmogonica ..."

Diego Rivera

Il film descrive con attenta precisione tutti i passaggi della vita dell'artista ,non tralasciando emozioni vere e sentimenti profondi, di una donna che ha fatto dell'arte la sua forza più grande. Per poter uscire da una sofferenza fisica che l'accompagnierà per tutta la vita. La sua grandezza , a mio modesto parere traspare dall'uso dei colori, sempre accesi ... i rossi, i verdi , i blu cobalto, i gialli luminosi.
Il film che consiglio di vedere, lascia con il fiato sospeso... fa riflettere. Frida trasse dalla sofferenza fisica, interiore il coraggio e la determinazione... quel coraggio che la porto a vivere la sua vita interamente senza compromessi. Difendendo le proprie idee fino alla morte. Fu una donna eccessiva, nelle scelte, negli amori, nella sua stessa vita , nella sua pittura minuziosa , realista... se vogliamo eccessiva e cruda... ma la forza di Frida sta qui: esternare con violenza visiva il suo dolore , fermarlo su una tela, ed elaborarlo, trasformandolo in arte pittorica ... oggi visibile a tutti.

9 luglio 2009

NO alla violenza sulle donne



A volte... molto spesso ultimamente, mi chiedo come si possa fare violenza ad un essere indifeso come un bambino. Non mi capacito. Questa bambina ha l'età di mio figlio Ezio e vedere il suo viso tumefatto da percosse e sfregi mi rattrista da morire... e mi fa arrabbiare. Queste sono immagini che non bisognerebbe mai vedere. Alla fine di tutto, sono solo le immagini forti come questa che smuovono le coscienze e indignano gli animi. Come le immagini postate dalla mamma di Federico.

Federico prima di uscire di casa e dopo all'obitorio.

In questo periodo seguo silenziosamente TRE vicende: la prima per l'appunto è quella di Federico, che finalmente in questi giorni ha avuto giustizia, se così si può definire. Ai suoi carnefici sono stati inflitti tre anni e mezzo di reclusione e le spese processuali... Una magra consolazione per i suoi genitori che si sono visti strappare un figlio dal cuore, per giunta calugnato. Calugne risultate false dall'inchiesta.
la seconda è quella di Niki... dove mamma Ornella non molla. Chiede giustizia , chede la verità sulla morte del figlio , trovato impiccato nel carcere di Solliciano.

Niki


E la terza è quella di Giuseppe Casu ambulante (ucciso ) da un ricovero coatto durato qualche giorno in una clinica di Cagliari... a sua figlia Natascia tutta la mia stima e la mia forza per non mollare .
Giuseppe

Perché scrivo questo... perché sono una madre, perché sono una donna, perchè sono una figlia, che spera di non trovarsi mai in una situazione così . Dove l'ingiustizia prevale. Fortunatamente ho una voce e una penna ... e con la mia voce e la mia penna dico NO... alla violenza, NO ai sopprusi , NO alle prevaricazioni... e chiedo giustizia per questa bambina. Chiedo giustizia per Niki e Giuseppe... perché credo sia fortemente dovuto a loro e alle loro famiglie.
La testa va tenuta fuori dalla sabbia... e gli occhi bisognerebbe chiuderli solo per dormire.

Alla mamma di NIKI , ai genitori di FEDERICO , ai genitori di questa BIMBA e alla figlia di GIUSEPPE.
So che questo è un magro contributo... ma lo faccio con il cuore.
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Anche le donne non ancora donne, perchè troppo piccole per esserlo, sono oggetto di violenza e questo fa ancora più male.

Milano, 26 giugno 2009. Un operaio italiano di 42 anni e' stato arrestato per aver abusato di una bambina di 4 anni. L'uomo, raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Busto Arsizio Chiara Venturi su richiesta del sostituto procuratore Valentina Margio, e' stato fermato stamane dagli agenti della squadra Mobile di Varese.



L’uomo, amico d’infanzia del padre della vittima, aveva ricevuto in affidamento la minore in diverse occasioni.

L’arresto è avvenuto questa mattina. L’uomo, 42 anni, incensurato, di professione operaio deve rispondere all’accusa di abuso sessuale nei confronti di una bambina di 4 anni, figlia di un carissimo amico.
A incastrarlo le dichiarazioni di una donna che ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da un’ amica per avere consigli sul comportamento da tenere nei riguardi di un uomo che si era reso responsabile di gravi abusi sessuali nei confronti di una minore. La donna, insospettitasi, ritenendo che in realtà la minore i questione fosse la figlia dell’amica, ha segnalato il caso a Telefono Azzurro e da qui è scattata la denuncia.

La Polizia ha immediatamente identificato l’indagato e ha perquisito la sua abitazione, dove è stato trovato vario materiale ancora al vaglio, 3 cataloghi di un Sexy Shop e un computer portatile che, successivamente esaminato da un perito, ha rivelato tracce certe della pregressa presenza di file da titoli chiaramente riferibili a siti pedopornografici.
L’uomo, infatti, avendo appreso della denuncia a suo carico dalla madre che gli aveva telefonato per chiedere spiegazioni sul racconto della figlia, aveva tentato di eliminare ogni elemento che potesse metterlo nei guai. Nel corso dell’audizione protetta, effettuata alla presenza di personale specializzato della Polizia, coadiuvato da un neuropsichiatra infantile, la minore ha descritto in modo dettagliato i “giochi erotici” ai quali era stata sottoposta dall’amico di papà, illustrandoli anche con inequivocabili disegni. L’uomo infatti, amico d’infanzia del padre, approfittando della fiducia in lui riposta, aveva ricevuto in affidamento la minore in diverse occasioni.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Giugno 2009 15:38 )


4 luglio 2009

Un pensiero tra i capelli , un emozione fermata.

Ogni volta che la mia mente riesce a staccarsi un po' dalla realtà...
e riesce a sognare...
compare questa canzone, come per magia.

Una follia,
Un bacio rubato ... magari di nascosto...
Una carezza che ti fa venire i brividi alla schiena...
Una foto che ti ricorda un momento bello con un amico lontano...
Un abbraccio di tua madre mentre la saluti prima di un lungo viaggio...
Uno sguardo incrociato per strada con uno sconosciuto...
Un post emozionante...
Una lettera ricevuta, che ti lascia senza parole...
A chi lascerà un commento...
A chi si emozionerà...
A chi saprà fermarsi ad ascoltare questa canzone ...
Grazie .