Vetrate Artistiche
Nella vita terrena per vivere bene, bisogna avere delle passioni che ti scaldano il cuore. Tra i 16 e i miei 27 anni, ho avuto una grande passione, nata tra i banchi di scuola, e coltivata successivamente in laboratori artigianali, da prima a Venezia e poi nella provincia lombarda. A 17 anni in genere quando si fa qualche incontro interessante si tende ad idealizzare le persone che incontri . Soprattutto se quest’ ultime riescono ad infonderti fiducia, e passione nel loro lavoro. Un incontro, che sicuramente mi ha cambiato la vita, l’ho fatto a scuola . Ricordo con entusiasmo quell’ insegnante: Ci parlo del suo lavoro per più di due ore, alla fine mi resi conto che non spostai il mio sguardo dalla sua bocca che parlava, parlava con una tale passione da riuscire a farmi sognare. Parlava di vetrate artistiche con una tale enfasi da farmene innamorare a prima vista. Maria Teresa è stata una grande insegnante e una grande amica, lo è tutt’ora. Portò la rivoluzione all’ ISA (Ist. Stat. d’Arte) di Venezia con tecniche innovative di rilegatura a piombo. Ci fece conoscere i vetri opalescenti , o americani, inventati dal grande Tiffany (articolo scritto da Chiara) per le sue vetrate. Ci fece scoprire la tecnica Tiffany, riuscii a conquistare noi ragazzi lasciandoci campo libero nelle nostre espressioni artistiche , cosa che altri insegnanti non ci permettevano , giustificandosi del fatto che bisognava seguire determinati schemi di insegnamento. Ebbi la fortuna di lavorare nel suo laboratorio di vetrate, per qualche anno. Imparai a tagliare minuziosamente forme colorate di vetro che alla fine diventavano meravigliose lampade e stupende vetrate luminose. Qualche anno dopo con la passione nel cuore andai in Gran Bretagna, considerata la patria delle stupende vetrate gotiche. E grazie a zia Janet riuscii a realizzare un grande sogno, visitare il laboratorio di restauro e conservazione delle vetrate della Cattedrale di York. L’amore per la Gran Bretagna mi è rimasto nel cuore come l’amore per le vetrate , meravigliosa espressione artistica, dove lo sguardo si perde nella luce filtrata da migliaia di vetri assemblati con maestria e passione dai grandi maestri vetrai. Qualche anno dopo contattai un laboratorio di Busto Arsizio, dove ho avuto la fortuna , assieme ad un caro amico, Vittorio di poter praticare con professionalità questo vecchissimo e affascinante lavoro. Con la possibilità di esprimere al meglio l’arte della decorazione su vetro con la grisaglia . La vita alla fine ti porta a fare scelte inesorabili. A fare l’artista non si mangia e feci la scelta più ovvia … Trovai un lavoro che potesse mantenermi, e rinunciai ai sogni che avevo coltivato da ragazza con tanta passione. Il vetro rimane uno degli amori più grandi, l’unico che riesce ancora a scaldarmi il cuore con i suoi riflessi colorati.

Dopo la stesura del bozzetto, in genere in scala 1/10, si procede alla realizzazione del lucido
in scala reale 1/1.

Con il lucido suddiviso in forme numerate per la fase successiva di taglio .


Il decoratore cioè (IO) inizio a dipingere le forme di vetro che comporranno l' immagine finale
del cristo. Alla fine di questa fase i pezzi di vetro verranno cotti in una muffola alla temperatura di circa 540 °.


da (colle vinavil, olio di lino e gesso). Si lascia riposare il tutto per un paio di giorni e si procede alla messa in opera.
***
Giuditta 1909 Museo d'Arte moderna di Venezia

Si può trarre isirazione da artisti amati come Klimt.

Dipinti su vetro con tecnica a grisaglia.

Commenti
Io ho sempre voluto fare un corso di lavorazioni del vetro ma non so se quelli serali sono seri.
Quando avrò una casa mia le prime cose che comprerò saranno un divano bianco con le rose e una lampada Tiffany.
bellissimo il racconto della tua passione...ma puoi sempre coltivarla no? ora forse i bimbi sono troppo piccoli per trovare il tempo..ma passioni e sogni, sanno restare a lungo nei cassetti, domani potrai sempre riaprirli, una spolveratina e via..! e un augurio ...un auspicio... fatto con la bacchetta magica della fata!
Cara Janas, sicuramente i sogni rimangono in un cassetto, ma per chi ha lavorato come me, in laboratori artistici , mettersi a fare hobbystica diventa dissacrante, mi piacerebbe tenere dei corsi... ma finché i bimbi sono così piccoli è improbabile. Grazie comunque per la tua sensibilità
sfiuuu...meno male che non ero una tua alunna ..distratta come sono ...mi avresti fatto un campo di battaglia sul mio quaderno!!
evviva il tiffany!
sono un pò in battuta d'arresto, ma spero a breve di ultimare la mia lampada!
baci bacetti!
Janas .... tu mi fai sempre morire dal ridere! sei tremenda.
Rosy grazie per essere passata, te lo saprò dire tra qualche anno baci.
Chiaretta grazie! Sei una grande! Ma quando ci vediamo?
Luigì io scherzo..in realtà penso che i veri amici che tengono a te sono soprattutto quelli che ti fanno notare anche gli errori.. pure quelli ortografici!!
jasna...che bello! non puoi abbandonare..aspetta che crescano i pargoli..e poi li metti a lavoro con te..Ditta Jasna & figli.
le vetrate colorate, nelle chiese,.. con la luce tenue che filtra dall'esterno.. una magia che mi incantava da bambina e mi incanta ancora!!
Baci
19 marzo 2008 21.18
Chiedo scusa!!!