9 maggio 2011

Diventerai un bimbo bellissimo

http://www.rmfonline.it/ - Società :Diventerai un bambino bellissimo -

http://www.rmfonline.it/jsp-rmfonline/dettaglio.jsp?codice=20110508_17

L'articolo scritto con Silvia ... Buona lettura.


DIVENTERAI UN BIMBO BELLISSIMO Un libro ricorda la nascita prematura di Zoe: i proventi aiuteranno i bimbi come lei

Jasna Zanzottera non è una scrittrice, ma una mamma come molte, innamorata dei propri figli. Il suo libro, "La forza della vita", nasce come sfogo liberatorio, che ripercorre le tappe più critiche dalla nascita di Zoe, alla ventottesima settimana di gravidanza e il successivo percorso a ostacoli. A cinque anni da quel momento, Jasna realizza il grande desiderio: consegnare il ricavato delle vendite a chi si dedica ai bimbi come Zoe. È proprio lei, a pochi giorni dall'incontro con i vertici dell'ospedale del Ponte a scrivere a RMFonline per raccontare le sue emozioni: 




Ammetto di essere emozionata, ma è da troppo tempo che aspettavo di varcare quella porta: la porta del reparto di Neonatologia dell'Ospedale del Ponte. Quanta strada, quanti sacrifici, quante speranze dopo la nascita di Zoe! Da tre anni mi sto impegnando attraverso la divulgazione di questo libricino a diffondere un tema poco noto: prematurità. Tralasciando volutamente l'aspetto medico e coltivando quello emozionale che un'esperienza di questo tipo ti porta a vivere, volente o no. Personalmente ho tratto dalla mia esperienza personale, una forza interiore che neanche nelle peggiori delle ipotesi avrei pensato di poter avere. 
Mentre allora stringevo mia figlia tra le braccia mi ripromettevo che, se ce l'avessimo fatta, avrei dedicato, in qualche modo, il mio tempo per aiutare i genitori che, come me, ora stanno vivendo quest'esperienza così innaturale e inaspettata. 
Ed eccoci qui ... dopo cinque anni a varcare la terapia intensiva dell'Ospedale del Ponte. Con me "La forza della vita" (mai titolo fu più adatto ndr) e il dottor Agosti, che ha gentilmente esaudito il mio desiderio, permettendomi di visitare il reparto che si è preso cura di Zoe nelle sue prime ore di vita. 
Non so descrivere cosa ho provato nel vedere quei bimbi che sono oggi in terapia intensiva, ma è stato come rivedere Zoe per la prima volta. L'istinto? Quello di prenderli in braccio e di sussurrare loro: "Dai che ce la puoi fare. Tieni duro che diventerai un bimbo bellissimo" . 
Anche l'incontro con Daniele Donati presidente dell'associazione TINCONTRO - Associazione Genitori per la Neonatologia, cui ho devoluto i proventi del libro, su suggerimento del dott. Agosti - è stato emozionante: nei suoi occhi ho visto quella luce che solo un genitore che vive un'esperienza così forte può avere. Abbiamo gettato le basi per una collaborazione di volontariato all'interno dell'associazione. L'obiettivo è quello di aiutare i futuri genitori di bimbi prematuri ad affrontare quest'esperienza in maniera più serena possibile e, insieme, sostenere, il reparto raccogliendo fondi per macchinari sempre più evoluti che possano aiutare anche i bimbi più piccoli a guadagnarsi uno spazio di qualità in questo mondo.
Jasna Zanzottera





Articolo di: Silvia Giovannini

4 maggio 2011

Grazie al Bar Sport



Da quando sono diventata mamma di Ezio e successivamente di Zoe ... mi concedo la colazione al bar. Non lo considero un lusso, ma bensì un momento mio di condivisione con me stessa e con chi incontro nel paesino in cui vivo.
Anche se le mie colazioni sono fugaci, spesso in piedi non manca mai lo scambio di battute con Alessia ed Enzo i titolari  del bar e le loro ragazze Noemi e Ilenia.
Jerago con Orago è un paesino piccolo poco più di 5000 anime, inutile dire che ci si conosce un  po' tutti  i punti di riferimento per chi ci vive o viene da fuori, sono i bar e la farmacia.
Perché vi parlo di Alessia ed Enzo, perché questa mattina entrando nel loro bar mi sono trovata difronte a un ennesima manifestazione di stima nei confronti all' iniziativa del mio racconto.
Mega cartellone, questa volta giallo con tutti gli articoli appesi ordinatamente... e una dedica meravigliosa:  Jasna e Zoe:  LA FORZA DELLE DONNE. Che dirvi ragazzi... GRAZIE!
Al mio Grazie di questa mattina,  Alessia risponde: - Non succede mai niente di bello qui a Jerago ... e quando  accade qualcosa  di bello, svanisce subito nel dimenticatoio ... credo sia una cosa bella per la nostra comunità... mi sembra giusto condividerla -

3 maggio 2011

Grazie di cuore al Dottor Massimo Agosti


Caro dottor Massimo,
volevo profondamente ringraziarla  per la disponibilità e la cortesia che mi ha riservato ieri (28 aprile 2011). Mai mi sarei aspettata in questi anni ... (anni in cui sto lottando con mio marito contro il tempo)... una tale accoglienza nei miei riguardi e nei riguardi di un’iniziativa che fino a ieri ho sicuramente sottovalutato. Oggi ho un motivo in più per lottare al vostro fianco a sostegno di quei genitori che domani vivranno questa burrascosa esperienza. 
L’entusiasmo, la forza e la determinazione  non mi mancano ...  tutte qualità che ho scoperto di avere, vivendo la mia esperienza di prematurità affianco a ZOE. 
Sono felice di aver ascoltato proprio da lei ... - che negli ultimi anni, la prematurità non viene più valutata con parametri standard … ma che esperienza prematura di un bimbo, oggi, viene assistita in maniera individuale e personale, perché ogni bimbo cresce e matura in base alle proprie esigenze e con i propri tempi. Un modo questo per far vivere ad ogni genitore la propria storia personale non sentendosi un emarginato, nel caso in cui il proprio figlio ha tempi più lunghi di recupero. - Mi permetta di dirle... che questo è un grosso passo avanti per poter lavorare bene e affrontare meglio i futuri sviluppi nella neonatologia e assistenza alle famiglie. Il saper curare l’aspetto umano di ogni situazione fa si che anche chi è protagonista seppur  con un passo indietro  possa affrontare con più forza e coraggio il percorso purtroppo non sempre diritto che questi bimbi devono affrontare.  

In questa occasione voglio anche ringraziare il dott. Walter Bergamaschi per la sua presenza di ieri durante la consegna del contributo al reparto. Questo tipo di sensibilità anche nei confronti di iniziative piccole come quella del libro la forza della vita, fa si, che ci si senta utili di fronte a una società spersonalizzata e globalizzata come oggi, società, che il più delle volte mortifica chi si impegna a lavorare per la raccolta di risorse meno importanti di grandi donazioni. 
Grazie di cuore per l’attenzione che mi avete donato.
Le porgo i Miei più cordiali saluti.
Jasna Zanzottera 

La risposta del Dottor Agosti:
Gent.ma Sig.ra Jasna,


grazie molte a Lei per averci coinvolto nella Sua iniziativa.

Sono convinto che in un così delicato lavoro l'unione di tutte le componenti -sanitarie, familiari, amministrative- faccia davvero la forza, nel senso che aiuta tutti a meglio comprendere il complesso mondo del neonato prematuro, che non è fatto solo dei primi momenti (peraltro così indelebili nella mente della mamma), non è una caccia ai 'record' del bambino più piccolo salvato, ma è un percorso, personale e diverso per ogni neonato e per la sua famiglia, non irto di difficoltà e di problemi che, una volta a casa, tutti vorrebbero non vi fossero.
La sfida della neonatologia di adesso e degli anni che verranno sarà, a mio avviso, sempre più rivolta a risolvere l'emergenza acuta del piccolissimo neonato coniugando tecnologia e umanità allo stesso tempo, nella convinzione che sarà così meno difficile affrontare tutte le problematiche anche a lungo termine che, talvolta, la condizione di "ex" prematuro (che, come tutte le etichette, è limitativa e superficiale) pone in modo faticoso e poco visibile.

Viviamo in un'epoca che 'brucia' le notizie e le consuma al volo, con poca voglia di 'memoria'. Per tale ragione la Sua testimonianza, dopo anni dalla nascita di Zoe, è ancor più preziosa!

Buona domenica,
Massimo Agosti