3 maggio 2011

Grazie di cuore al Dottor Massimo Agosti


Caro dottor Massimo,
volevo profondamente ringraziarla  per la disponibilità e la cortesia che mi ha riservato ieri (28 aprile 2011). Mai mi sarei aspettata in questi anni ... (anni in cui sto lottando con mio marito contro il tempo)... una tale accoglienza nei miei riguardi e nei riguardi di un’iniziativa che fino a ieri ho sicuramente sottovalutato. Oggi ho un motivo in più per lottare al vostro fianco a sostegno di quei genitori che domani vivranno questa burrascosa esperienza. 
L’entusiasmo, la forza e la determinazione  non mi mancano ...  tutte qualità che ho scoperto di avere, vivendo la mia esperienza di prematurità affianco a ZOE. 
Sono felice di aver ascoltato proprio da lei ... - che negli ultimi anni, la prematurità non viene più valutata con parametri standard … ma che esperienza prematura di un bimbo, oggi, viene assistita in maniera individuale e personale, perché ogni bimbo cresce e matura in base alle proprie esigenze e con i propri tempi. Un modo questo per far vivere ad ogni genitore la propria storia personale non sentendosi un emarginato, nel caso in cui il proprio figlio ha tempi più lunghi di recupero. - Mi permetta di dirle... che questo è un grosso passo avanti per poter lavorare bene e affrontare meglio i futuri sviluppi nella neonatologia e assistenza alle famiglie. Il saper curare l’aspetto umano di ogni situazione fa si che anche chi è protagonista seppur  con un passo indietro  possa affrontare con più forza e coraggio il percorso purtroppo non sempre diritto che questi bimbi devono affrontare.  

In questa occasione voglio anche ringraziare il dott. Walter Bergamaschi per la sua presenza di ieri durante la consegna del contributo al reparto. Questo tipo di sensibilità anche nei confronti di iniziative piccole come quella del libro la forza della vita, fa si, che ci si senta utili di fronte a una società spersonalizzata e globalizzata come oggi, società, che il più delle volte mortifica chi si impegna a lavorare per la raccolta di risorse meno importanti di grandi donazioni. 
Grazie di cuore per l’attenzione che mi avete donato.
Le porgo i Miei più cordiali saluti.
Jasna Zanzottera 

La risposta del Dottor Agosti:
Gent.ma Sig.ra Jasna,


grazie molte a Lei per averci coinvolto nella Sua iniziativa.

Sono convinto che in un così delicato lavoro l'unione di tutte le componenti -sanitarie, familiari, amministrative- faccia davvero la forza, nel senso che aiuta tutti a meglio comprendere il complesso mondo del neonato prematuro, che non è fatto solo dei primi momenti (peraltro così indelebili nella mente della mamma), non è una caccia ai 'record' del bambino più piccolo salvato, ma è un percorso, personale e diverso per ogni neonato e per la sua famiglia, non irto di difficoltà e di problemi che, una volta a casa, tutti vorrebbero non vi fossero.
La sfida della neonatologia di adesso e degli anni che verranno sarà, a mio avviso, sempre più rivolta a risolvere l'emergenza acuta del piccolissimo neonato coniugando tecnologia e umanità allo stesso tempo, nella convinzione che sarà così meno difficile affrontare tutte le problematiche anche a lungo termine che, talvolta, la condizione di "ex" prematuro (che, come tutte le etichette, è limitativa e superficiale) pone in modo faticoso e poco visibile.

Viviamo in un'epoca che 'brucia' le notizie e le consuma al volo, con poca voglia di 'memoria'. Per tale ragione la Sua testimonianza, dopo anni dalla nascita di Zoe, è ancor più preziosa!

Buona domenica,
Massimo Agosti

2 commenti:

JANAS ha detto...

lo sai vero, da chi ha preso la forza della vita la tua piccola Zoe?
un abbraccio!!

Jasna ha detto...

so da chi l'ho presa io!