22 dicembre 2008

Due straordinarie voci, rendono omaggio a Lodovico Pogliaghi... Chiara Palumbo e Antonio Zanoletti.

Antonio Zanoletti

Chiara palumbo


Mi sento come se fossi uscita da un'armadio pieno di naftalina.
Che bella sensazione!
Sabato ho partecipato a una rappresentazione a due voci. E per alcune ore mi sono sentita avvolta dall' atmosfera fresca e pulita, che ho respirato nell' ascoltare , la narrazione di Chiara Palumbo e di Antonio Zanoletti . Che in un freddo pomeriggio di dicembre hanno reso omaggio ad un artista (per molti sconosciuto) , la cui opera artistica più grande... è visibile a Milano. Disegnò, progettò, modellò... Bozzetti , calchi, formelle bronzee, della maestosa porta centrale del duomo di Milano ... Opera , che in questi giorni compie cent' anni. Chiara e Antonio , hanno fatto rivivere, con un' interpretazione cronologica del tempo, di documenti , lettere dell' artista ... L'ansia e lo sgomento , di un uomo che ha fatto dell' arte, la sua vita.

Così, immersi in uno scenario unico, di un borgo , quello di Sacro Monte... Ho rivissuto le tappe di questa colossale opera... Ascoltando con attenzione e commozione , le voci di questi due straordinari artisti .
Mi piace definirli così.
Chiunque presti le proprie virtù per far rivivere l'arte in genere, io lo definisco un'artista. Quello di sabato 20 dicembre 2008, lo considero, un modo nuovo per far arrivare al pubblico la documentazione storica , che altrimenti sarebbe rimasta sconosciuta a molti . Attraverso la mimica del viso , il suono della voce , Chiara e Antonio, sono riusciti a toccare l'intelletto dello spettatore . Questo credo, sia meraviglioso per chi narra e per chi ascolta...

Grazie alla sensibilità e alla professionalità di Antonio Zanoletti , poliedrico interprete di numerose opere teatrali ... che ha sposato con forza e passione, il progetto di una giovane studiosa d'arte, la quale, con coraggio non ha demorso davanti agli impedimenti che ha trovato durante il suo cammino lavorativo. Chiara, è riuscita comunque, a far rivivere in un pomeriggio d'inverno, il suo Pogliaghi.

Come Zanoletti ha ricordato alla fine della rappresentazione: Ora ci auguriamo: Che chi di dovere abbia il coraggio di impegnarsi a far rinascere la casa del Pogliaghi ... Chiusa da anni al pubblico a causa dei mancati restauri più volte promessi e mai eseguiti.

16 dicembre 2008

Lodovico pogliaghi... omaggio a Chiara Palumbo

Sabato pomeriggio parteciperò a una strepitosa rappresentazione d'arte. Un omaggio ad un' amica... che piano, piano ha trovato lo spirito giusto per riprendere in mano la sua vita e la sua arte.

Chiara, sono orgogliosa di te! Per i risultati che stai ottenendo ... Amare con forza qualcosa ci aiuta a credere in noi... Sabato sarò lieta e felice di essere in prima fila ad assistere a questa prima, che mi auguro abbia sbocchi futuri ... Spero un nuovo inizio per l'arte interpretata. Miscelata alla narrativa di due splendidi personaggi.
Chiara Palumbo
e Antonio Zanoletti

JASNA

LODOVICO POGLIAGHI.

TRA GIOIA E SGOMENTO

Lodovico Pogliaghi torna alla sua Madonna del Monte è il titolo con il quale è stato avviato un progetto culturale-turistico a carattere annuale che vedrà, con cadenza bimestrale, il susseguirsi di mostre tematiche, incentrate sulla poliedrica produzione di Lodovico Pogliaghi (Milano 1857 - Varese 1950) e corredate da momenti di incontro, volti ad illustrare le opere esposte e a far conoscere meglio l'artista.

Lo scorso 21 settembre, nella splendida cornice dello storico borgo di Santa Maria del Monte sopra Varese, si è inaugurata la mostra I 100 anni della Porta Maggiore del Duomo di Milano, allestita nelle sale di Villa Pax, oggi sede del B&B “Il Parco e gli affreschi”, bellissimo esempio di architettura eclettica, progettata interamente, dall’artista milanese, su commissione della nota famiglia Macchi-Zonda.

A corollario della mostra si terrà, nella giornata di Sabato 20 Dicembre, alle ore 15,00, presso la Chiesa dell’Annunciata, affacciata sulla piazzetta Paolo VI a Santa Maria del Monte, l’incontro Lodovico Pogliaghi. Tra gioia e sgomento.

La voce di Chiara Palumbo, curatrice della mostra e ideatrice della spettacolo, si intreccerà a quella del noto e bravo attore Antonio Zanoletti, in un “botta e risposta” tra presente e passato, attraverso la lettura e l’interpretazione di documenti d’archivio che ripercorrono il lungo iter di realizzazione di un’opera d’arte colossale, passata alla storia come una delle più belle pagine di arte sacra del ‘900.

Dalla pubblicazione del bando di concorso, al cambiamento di progetto della facciata della cattedrale, dai problemi tecnici di fusione, alla collaborazione di tutti gli aiutanti a fianco di Pogliaghi, dalle paure più intime dell’artista, alla cronaca nel giorno dell’inaugurazione dei due battenti. Tutta la storia sarà svelata attraverso un intenso racconto, arricchito da un ricco repertorio di immagini.

L’occasione offrirà allo spettatore anche la possibilità di visitare la Chiesa dell’Annunciata, costruita nell’ultimo quarto del XVII secolo e sottoposta a un restauro completo concluso nel 1990. Essa è stata scelta come sede dell’incontro proprio in virtù della grande vetrata che copre la navata unica della chiesa, realizzata da Longaretti nel 1989 e rappresentante papa Paolo VI genuflesso ai piedi della Madonna del Monte, con accanto il Duomo di Milano e la Basilica di S. Pietro, testimoni della nomina ad arcivescovo della diocesi milanese e poi dell’ascesi al soglio pontificio.

La volontà di riportare Pogliaghi alla sua Madonna del Monte, come lui stesso definiva l’amato borgo e che ancora oggi conserva la propria casa-museo e sue opere -presso il Santuario, nell’attiguo cimitero da lui progettato, oltre ai lavori di restauro di molte delle Cappelle e la realizzazione del Museo Baroffio- è la prima motivazione alla base di questa iniziativa. A questa va aggiunto il desiderio di voler approfondire e diffondere la conoscenza di Pogliaghi e di offrire un valore aggiunto a tutti i turisti che visiteranno l’affascinante borgo.

A cura di Chiara Palumbo


4 dicembre 2008

Obiettivo raggiunto!

Filippo Lippi
Madonna col Bambino e angeli
Firenze, Galleria degli Uffizi (dal 13 maggio 1796)
Tempera su tavola, cm 92x63,5





Primo obbiettivo raggiunto. Ho deciso di gestire il mio tempo libero ponendomi degli obiettivi. Questa madonna iniziai a disegnarla più di dieci anni fa... doveva essere un prototipo per una decorazione su vetro con tema religioso. Come tutte le cose che non mi appassionano non la terminai.
Circa un mese fa si è presentata a casa mia un amica D..... chiedendomi un disegno da poter regalare a natale... li per li, rimasi spiazzata, la paura di non riuscire ad ultimare un disegno con caratteristiche artistiche buone mi rattristava. Il mio timore, era e lo è ancora, in parte , di non riuscire ad ombreggiare come ai tempi del liceo, dove la mia mano creava ombre e volumi in maniera del tutto naturale. Ora mi sento un po' incriccata... nel creare gli stessi obiettivi plastici...Così ho accettato l'invito di D... per rimettere in gioco le mie mani su un foglio bianco. Ho ripreso un vecchio disegno che a mio modesto parere valeva la pena finire... e vi dirò che sono molto soddisfatta per l'esito dell' opera!