8 ottobre 2014

L'accoglienza in una stretta di mano


Amo questa foto... Non tanto per la tecnica ma per ciò che rappresenta e per la forza che emana.
Ci sono arrivata per puro caso non conosco l'identità delle persone che si sono scambiate questa stretta di mano. 
Così ho iniziato immaginare le senzazioni che si sono scatenate nel mio animo.
Farò finta di essere un critico d'arte e cercherò di descrivere ciò che vedo io in quest'immagine.
Il bello dell'arte moderna è proprio questo che il giusizio può essere astratto.
La prima senzazione che ho avuto è di FORZA ... sono due mani che si stringono fortemente con forza e determinazione ... quindi sicuramente è un gesto voluto, istintivo... ma desiderato.
La seconda sensazione è di ACCOGLIENA questi due amanti lasciano parlare le mani attraverso la stretta. 
La mano di lei ...  la vedo distratta impaurita... improvvisamente  stringe la mano di lui accogliendola stringendo con forza  come se le volesse dire ci sono, sono qui fidati... la mano di lui è energica, forte, vuole dimostrare la determinazione del suo essere uomo che protegge... ma si lascia accogliere... quante parole non dette, in una sola stretta di mano. L'amore è anche questo far parlare un gesto per noi.

20 settembre 2014

campo scuola PGS LIFE Manerbio (BS)

Campo Scuola Pgs LIFE manerbio cosa mi ha lasciato.

In questi ultimi tredici anni ho imparato che il miglior insegnamento che si può dare ad un individuo è sapersi donare ... O meglio saper donare ciò che ci riesce meglio fare sia esso tempo  o attitudini.
La prima persona che mi ha insegnato tutto questo facendomi entrare nel suo mondo di volontario ai campi scuola PGS e'stato il papà dei miei bambini.
Vederlo lavorare con passione e amore e vedere quanto bene si può dare e fare a dei ragazzi giovani mi ha aperto un mondo fantastico. (Esperienze queste che hanno dato le basi a tutte le iniziative personali avute in questi anni. )
In due di queste occasioni ho conosciuto Cristina e Stefano. Coordinatori oggi di questo capo scuola.
Non mi ritengo una cristiana modello, nel senso che non pratico attivamente la fede  cristiana, perché non mi rispecchio in quello che è oggi il cristianesimo praticato nelle nostre parrocchie.
Troppe  baggianate intente più a far quadrare i conti oratoriali/parocchiali ... invece di preoccuparsi di come conoscere e salvare le anime apparentemente perse. 
Sono una persona che crede più fermamente negli uomini di buona volontà , uomini che in primis insegnano dando il buon esempio.
Oggi più che mai c'è bisogno di esempi più che di parole perse al vento ancor prima di averle pronunciate.
Gli esempi invece rimangono, insegnano, diventano nostri come bagaglio umano...ci aiutano a riflettere a crescere ... ma soprattutto ci mettono nelle condizioni di pensare .
Oggi purtroppo si delegano i nostri pensieri  a frasi preconfezionate pronunciate da qualche lume predecessore a noi.
Qualche mese fa da Cristina e Stefano ho avuto una proposta di compartecipare con i miei bimbi un campo scuola PGS.
Essendo io una scettica per natura sono rimasta vaga nel dare una risposta, credo più per paura di dovermi mettere in gioco che per paura di parteciparvi .
Oggi a distanza di qualche settimana dalla fine del capo scuola sono contenta abbia prevalso in me  più l'incoscienza che la ragione...
Pur sapendo di essere accanto a delle persone straordinarie esempi di vera cristianità perchè quotidiaamente mettono in pratica tempo, attitudini e amore hanno la voglia lasciare segni nei cuori delle menti di giovani motivati.
Posso dire con estrema emozione di esser felice di aver  accettato quest'invito... e di aver tolto in quest'occasione il freno alle mie inibizioni... e di averlo fatto partecipando con Ezio e Zoe.
Sono felice di essermi messa in gioco, di aver avuto il coraggio di dimostrare a me stessa quanto possono valere le attitudini coltivate in una vita di sacrifici e passione ... E quanto queste ultime, possano essere preziose e apprezzate se messe a disposizione del prossimo .
Ho riscoperto quanto amo cucinare, quanto amo elaborare idee, quanto amo i bambini e i giovani motivati e positivi...e bello perdersi nei loro occhi.
Ho riscoperto il valore di un abbraccio ricevuto e dato ... Il valore di un bacio, di una carezza data per rassicurare... Di un urlo per spronare ... Ho riscoperto con piacere la collaborazione per migliorare un progetto , un cibo , un gioco...
Ho gustato e ascoltato... preghiere che raramente sento il bisogno di dire ... solo perché cantate con gioia e amore.
Ho scoperto attraverso una lettera meravigliosa le aspettative di un'amica che aveva paura di deludermi  perché per lei ero  stata un punto fermo nella sua formazione umana di donna e di madre. E' stato bello scoprire che la mia determinazione e la caparbietà di affrontare la vita quotidianamente sono state uno stimolo di crescita interiore per lei.
Mi ha fatto piacere vivere questi giorni  serenamente.
Grazie CRY per aver capito che quest'occasione mi sarebbe servita a riscoprirmi umanamente attraverso l' amore che ho da dare e alle  mie attitudini represse per anni dietro il ruolo di madre e di moglie .
Grazie Marilena per questa bella opportunità data a me è ai miei bimbi... 
Grazie per avermi fatto scoprire la voglia di ricominciare partendo proprio da me.
Grazie per essermi stati vicini in silenzio anche rispettando i miei piccoli muri di caparbietà bonaria.

  1. Grazie a voi per avermi fatto entrare anche se per pochi giorni in una bella famiglia fatta di fratellanza, condivisione, disponibilità ...e per avermi insegnato che tutti siamo figli di DIO e che ognuno di noi ha un angolo di se meraviglioso da scoprire e da donare. 

14 aprile 2014

Frida, sei le mie ali.




Chiudo gli occhi e mi ritrovo a risalire una scala fatta di sampietrini bianchi levigati, una spirale perfetta che sale e mi conduce a lei... 
FRIDA ... 
Se penso alla passione pura penso... a lei, 
Se penso all'amore incondizionato... penso a lei, 
Se penso alla forza, non fisica ... la forza d'animo... quella che fa smuovere la determinazione.. penso a lei, 
Se penso alla coerenza e all'amore per se stessi... penso a lei. 
Amo FRIDA.
Per me Frida rappresenta l'amore allo stato puro quello senza vincoli e senza preconcetti confezionati che la società di oggi e ancor di più quella di allora impone e imponeva. 
Di fronte ai suoi quadri, alle foto dei più grandi ritrattisti del secolo scorso, bisogna aprire la mente ed entrare dentro all'animo di  questa donna straordinaria. Frida  fece della sua sofferenza la sua forza riuscendo a trasformare in arte pittorica il suo dolore più profondo e intimo.
Personalmente credo che FRIDA sia la più grande artista del secolo scorso...non per la tecnica pittorica ... che era basica ma per come riusci ad usare questo mezzo per comunicare... con se stessa soprattutto.
Fu definita surrealista dai grandi critici dell'epoca, per il modo di rappresentare la sua arte... ma credo fermamente che Frida dipinse e rappresentò veramente ciò che le passava per la testa... e nel farlo riuscì per la prima volta al mondo, con la sua minuziosità a dipingere il suo dolore come la cosa più preziosa al mondo. 
Il dolore fisico che provò per tutta la vita a causa dell'incidente avuto da ragazza, le donò la determinazione... il dolore umano per non esser mai diventata madre, le dono il coraggio di essere sempre se stessa.
Era un vulcano racchiuso in un corpo in briciole che si sgretolava  giorno dopo giorno. 
Amo Frida perché ha saputo trasformare la sua sofferenza in arte,  la sua interiorità più vera in immagini. Lei è forte, comprensibile, diretta, e lo dico al presente perché Frida è la sua pittura oggi visibile da tutti.
 Le sue opere oggi trasmettono e comunicano a generazioni dopo di lei ... che la vita va vissuta...accada quel che accada. Punto e basta.
Sono andata a Roma,  a renderle omaggio per ciò che mi ha trasmesso qualche anno fa ma soprattutto per ciò che mi sta dando ora.
Sto cercando di riprendere in mano la mia vita... ripartendo da me ... e dalle cose che ho amato e che amo. 
L'arte è una di queste... lei è una di queste cose. 
Oggi Frida rappresenta per me un punto fisso a cui devo far riferimento ogni giorno. 
Penso a lei quando leggo il prof. che dice... "che ha deciso di fare l'insegnante perché desiderava lasciare segni nelle menti, negli occhi, nei cuori, per questo fotografo, parlo e scrivo. Adoro seminare."

Penso a lei quando leggo un'amica che scrive... "che l'amore ti salva qualsiasi forma entri nella tua vita ... sia un figlio, un uomo o  metodo di comunicazione."

Nel mio profilo c'è scritto che amo l'arte in ogni sua forma... ed è vero.

Quando sai esprimerti...creando, sai  trasmettere emozioni che ti entrano dentro e ti fanno vibrare l'anima.

Nella mia vita è rientrata  l'arte ed è ricomparsa con lei... Frida scoprì la pittura nel momento più brutto della sua vita... probabilmente la salvò da morte certa. L'arte le ha insegnato a vivere la sua sofferenza con dignità , forza e determinazione.

Vedendola ieri alle scuderie del quirinale mi ha rigenerato l'anima sanguinante e lo spirito ferito... mi ha dato la forza di sorridere alla vita... perché la vita è meravigliosa e va vissuta attimo per attimo con lo sguardo sempre rivolto avanti ...

Grazie Frida questo è un'omaggio a te.
Frasi celebri di FRIDA
" A cosa mi servono i piedi se ho ali con cui volare"

Il dolore non è parte della vita, può diventare la vita stessa.

La vita insiste per essere mia amica e il destino mio nemico.

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

21 marzo 2014

Una primavera speciale






Per il resto della mia vita il primo giorno di primavera resterà speciale, semplicemente perché è nato l'unico uomo che amerò incondizionatamente...per il resto della mia vita...  accada quel che accada. 
Mio figlio EZIO.
Cerco ogni anno di trovare il modo per auguragli in maniera speciale buon compleanno... e alla fine mi trovo sempre a pensare alla prima volta che i nostri sguardi si sono incrociati... era bello, attento, curioso ... già a poche ora dalla nascita.

Ezio è così.. indefinibile... Sicuramente un bambino speciale.
In questi giorni me lo immagino grande e io mi vedo vecchia a parlare con lui oramai uomo... un uomo con le mani grandi che contengono le mie... a parlare di battaglie vinte, guerre finite... guerre che comunque cambiano l'animo di una persona...  e scoprire, che comunque e nonostante tutto... siamo rimasti noi stessi perché abbiamo saputo lottare e scegliere non permettendo mai a nessuno di cambiarci.
Perché l'amore è grande ... soprattutto quello di una madre e di un figlio  e vince sopra ogni cosa ... ogni difficoltà ogni brutto pensiero.
Oggi tocca me rassicurare te e donarti certezze... magari un domani sarai tu a rassicurare me tenendomi per mano, portandomi a guardar stelle sentendomi , al tuo fianco vestita dalla luna.

ti dedico  questa canzone le prime strofe che dicono:
Amore mio abbiamo vinto la guerra, e non c'è più niente al mondo che ci cambierà,mai.... solo se vorrai sarà così... proteggimi dalla neve e dal fango ...ma quante parole mi hai scritto sulle mani,grandi parole che non ho dimenticato mai..... spero che quando sarai grande riuscirai a dirmi queste parole ... vorrà dire che ce l'avremo fatta ... io come madre e tu come figlio e uomo.

http://youtu.be/_rhMG4Z7Y-0 clicca per sentire la canzone.

Auguri mio piccolo uomo. TI VOGLIO BENE, Mamma

10 gennaio 2014

L'ora di religione

Mi chiedo come mai l'ora di religione settimanale pesi così tanto alle famiglie.
In questi giorni, per non dire in questi due anni in cui mio figlio maggiore frequenta l'ora di religione in oratorio, ho cercato di darmi delle risposte.
Andando a ritroso con i ricordi, sino ad arrivare alla mia infanzia e alla mia prima esperienza in parrocchia  non ho ricordi brutti, noiosi e poco motivanti della mia ora di religione..anzi l'ora di religione dopo la messa della domenica era un diversivo, direi piacevole. 
Ricordo con piacere il papà che teneva la lezione.
Ricordo con nostalgia il libro di religione illustrato  con la copertina verde bottiglia, nulla a che vedere con le fotocopie o con la bibbia consegnata ai nostri figli oggi. Quella bibbia illustrata era qualcosa di più di un libro da leggere. 
Ricordo che leggere i brani a turno, ci faceva sentire coinvolti in quell'ora magica, dove raccontare e ascoltare la vita di Cristo era stimolante e appagante. 
Ricordo ancora, alcune lezioni di questo papà dove con esempi pratici ci faceva capire che essere un buon cristiano doveva partire prima di tutto dal nostro cuore, compiendo bene le nostre azioni quotidiane.  
Certo, c'è  da dire che non avevo nessuno degli impegni che oggi hanno i mei figli,  e non c'era nulla di simile ad un telefonino o ad un computer. 
Continuo a ripetermi: "ma infondo è solo un ora alla settimana?"  e perché pesa così tanto a noi  genitori e anche ai nostri bambini...?
Se si decide di formare i nostri figli al cattolicesimo bisogna metterci lo stesso impegno che ci mettiamo nel portarli a fare sport... eppure non è così.
Da qualche anno mi sono avvicinata al pensiero francescano, per compensare un vuoto emotivo avuto dopo un esperienza burrascosa. Ci sono arrivata per caso cercando in un uomo l'esempio.
Francesco era questo un esempio di buona volontà.
E' stato appagante e gratificante scoprire e dare un senso a tutto quello che fino a quel momento avevo fatto... per me e la mia famiglia.
Mi è stato d'aiuto capire che se volevo in qualche modo cambiare le cose in meglio, l'impegno sarebbe dovuto in primo luogo partire da me, dando l'esempio prima di tutto ai miei figli.
Ricordo questo bisogno quasi viscerale di dover dare un senso soprattutto emotivo a tutto ciò che facevo  e che provo interiormente. Oggi sono una donna e una madre consapevole che a tutto   c'è un perché... e nulla succede per caso.
Perché faccio questa premessa! ... perché credo che oggi le parole non bastino più.
Perché credo fortemente che ai nostri bambini e ragazzi oggi, (più che trent'anni fa), abbiano bisogno di esempi pratici e visibili, lampanti . Gli stimoli che hanno quotidianamente sono talmente tanti e tali che distruggono tutto all'istante.
Non basta più dire: "Dio ha fatto e dio ha detto".  Oggi è papa Francesco ci insegna che ognuno di noi deve essere una guida e deve dare alle generazioni giovani esempi visibili e palpabili ... anche esponendosi in prima persona mettendosi in gioco, e quotidianamente come fa lui.
Dio è ovunque, in ogni cosa che ci circonda...
Dio è il vento che ci scombussola i capelli,
Dio è la terra che ci da i suoi frutti.
Dio è una persona che mette a disposizione il proprio tempo, le proprie esperienze per educare un ora alla settimana i nostri bimbi, anche nell'ora di religione...
Dio è il buon senso di una catechista che si rende conto che non far partecipare i bambini a due lezioni di gennaio, semplicemente per dar loro la possibilità di riprendere il ritmo della quotidianità, scandita da orari di lezione, compiti, e verifiche del mese di gennaio per la chiusura del fine quadrimestre.
Scelta apprezzata e compresa da parte di tutti i genitori, che per due mercoledì si sono sentiti umanamente sollevati da un impegno.
Personalmente l'ho trovata una proposta ponderata, ragionevole e motivata dalla riflessione di una giovane donna, aggiungerei mamma... che si è esposta in prima persona, pensando in primis ai suoi piccoli catechisti già stressati nel mese di dicembre da quest'ora di religione.
E poi vi chiedete come mai alle famiglie pesa tanto quest' ora? pretendete, senza dare esempi... pensate che per essere un buon cristiano oggi bisogna andare a catechismo, bisogna andare a messa, bisogna pregare, pensate che essere un buon cristiano oggi bisogna riprendere per forza le lezioni di catechismo l'8 gennaio. Solo perché c'è una programmazione da rispettare e ci sono delle date prestabilite decise a settembre.
Personalmente credo, che essere un buon cristiano oggi, non sia nulla di tutto questo.
Essere un buon cristiano oggi  è essere tollerante e accogliente con chi è diverso da noi.
Essere un buon cristiano oggi, è saper ascoltare  anche  nuove proposte.
Essere un buon cristiano oggi è saper prendere per mano e accompagnare senza giudicare.
Questo credo,  voglia dire essere un buon cristiano,
Rispettare ciò che ci circonda e averne cura,  credo voglia dire essere un buon cristiano.
Insegnare la parola di Cristo con esempi lampanti e visibili con tutto ciò che oggi abbiamo a  nostra disposizione, vuol dire essere un buon cristiano.
Concludo dicendo...che nel volontariato la risorsa umana è tutto, e quando c'è, bisogna saperla custodire come un bene prezioso. 
La chiesa oggi è nelle condizioni di dover aprire la mente per forza, per non trovarsi isolata  e con sempre  meno fedeli al seguito.
Alle famiglie mancano le motivazioni, per sentirsi coinvolti in questo cammino di fede dei propri figli, alle famiglie manca la tolleranza di una chiesa ottusa e chiusa...alle famiglie manca l'esempio di preti che in primis si mettono in gioco non dando spazio a giovani volenterosi che escono da schemi vecchi come la creazione del mondo.
Accettare o discutere civilmente proposte con un intento comune ...è doveroso. 
Quello di avvicinare le  famiglie alla nuova parola di Cristo con più comprensione per la vita frenetica di oggi, credo sia doveroso.  
Ben vengano i giovani  motivati e propositivi che ritengono opportuno posticipare il rientro a catechismo pur di avere bambini e famiglie più motivate e serene.
Ben vengano catechisti che ritengono opportuno sacrificare due pomeriggi in oratorio anche per motivi personali... di gestire al meglio la propria famiglia. Vi ricordo, che anche i catechisti sono volontari che mettono a disposizione il proprio tempo per educare delle giovani anime alla parola di Cristo.  Questo prescinde dal fatto che gli imprevisti possono accadere... la tolleranza è una gran bella cosa... bisogna imparare a farla entrare nel nostro cuore.