20 novembre 2009

Un amico speciale

21 novembre 2009

Oggi un caro amico compie gli anni... è un' amico speciale... e ci tengo a sottolineare questa cosa, perché nonostante la nostra amicizia sia fatta soprattutto di parole dette e scritte, ci lega una profonda stima, basata sul rispetto reciproco, fiducia e condivisione di tantissimi pensieri. In quest'ultimo anno mi hai fatto da maestro di vita, regalandomi esperienze che mi hanno arricchito la mente ma soprattutto il cuore. Ti presenti scontroso, taciturno, telegrafico nelle tue spiegazioni, conciso e preciso nei tuoi pensieri... eppure la magia cambia quando parli o scrivi dei tuoi ragazzi o delle cose in cui credi. Ti sai trasformare mettendoti in gioco creando musica soave con le parole.
Ci sono arti, passioni, amori e missioni che nessuno ti può insegnare.. se non imparando ad ascoltare e imparando a vedere con il cuore, facendo così proprie esperienze altrui. L'arte sta proprio qui, nel saper trasformare, plasmare regole, mestieri e parole... creando emozioni vere, quelle emozioni che ti fanno tremare le mani e batter forte il cuore. In questo giorno mi auguro speciale per te, ti voglio augurare buon compleanno con una canzone... che chiude uno dei più bei cartoni animati che io abbia mai visto... TRILLI. So che ami i cartoni animati, so che ami i tuoi ragazzi, so che ami profondamente la tua famiglia. Tutto ciò che ti fa essere ciò che sei...
Un amico speciale.
Auguri di cuore caro Gabriele...
BUON COMPLEANNO!


Jasna

L'aura - L'attimo in cui (TESTO)

Per conquistare la tua identità
puoi rischiare di perderti lungo la via
ma supererai le difficoltà
se un amico ti fa compagnia
ti accorgi che
è lì, vive in te

RITORNELLO
Nell'attimo in cui
ti fidi di lui
tutto il cielo lassù
si tinge di blu
non dovrai arrenderti mai
non hai da temere
se scopri di avere
un'amico... accanto a te
accanto a te..

Sa quali sono i timori che hai
conosce i tuoi pregi e i tuoi limiti
riesce a capire quello che fai
ti ama così come sei..
ti accorgi che
è lì, vive in te

RITORNELLO
Nell'attimo in cui
ti fidi di lui
tutto il cielo lassù
si tinge di blu
non dovrai arrenderti mai
non hai da temere
se scopri di avere
un'amico... accanto a te
accanto a te..

Sa vincere, perdere, piangere,
credere in te
e in quello che fai
è un semplice complice
che presto ti dimostrerà
la sua lealtà

RITORNELLO
Nell'attimo in cui
ti fidi di lui
tutto il cielo lassù
si tinge di blu
non dovrai arrenderti mai
non hai da temere
se scopri di avere
un'amico, un caro amico, un vero amico
... accanto a te
aaaa...

13 novembre 2009

Educazione civica

Anche oggi , mi trovo a condividere di nuovo, un pensiero personale di un carissimo amico, il PROF Che In/o Volontariamente mi ha dato un altra splendida lezione di educazione civica. Non perchè non sappia cogliere il senso della parole (bene e male) , ma quando mi trovo a leggere pensieri così forti a livello emotivo , rifletto e analizzo. L'educazione civica è una materia che dovrebbe essere di fondamentale importanza nelle scuole di oggi , invece viene relegata negli ultimi posti se non abolita dai programmi educativi di formazione.
Ma come si può smuovere la coscienza di un ragazzo se non lo si mette davanti a lezioni di vita di questo tipo? facendogli analizzare con logica propria la notizia? ...

Riporto fedelmente.

Tutti uguali, non tutto equivalente

La prima ora di scuola, all'inizio dell'anno scolastico, è quella che dedico, tra l'altro, alla spiegazione delle regole.
Non ci mettiamo in cerchio per stabilire insieme come ci si comporta.
Scuola maestra di vita: dunque è il professore che si assume la responsabilità di dare direttive e, se ci riesce, il necessario esempio.
Le regole sono tre e molto semplici: Rispetto, Rispetto, Rispetto.
All'attuazione di questa elementare ricetta faccio corrispondere la sufficienza.
Ogni altra prestazione scolastica incrementa la valutazione.
L'obiettivo finale è quello di "non dare nemmeno una sufficienza". Il che significa che in alcune classi sono tanto fortunato da partire dal sette in su.
Rispetto della vita, della persona, dell'ambiente e delle cose, del lavoro, dei sentimenti.
Per me è una questione che non dovrebbe nemmeno essere sottoposta a ipotesi alternative.
Sopra a tutto resta il rispetto per la vita umana.

Nessuno Stato che infligga la pena di morte per tortura dovrebbe poter essere considerato civile.
Se è vero che il rispetto è dovuto ad ogni persona, fatico ad ammettere che ogni civiltà sia equivalente.
Non credo proprio che sia un'usanza rispettabile quella di uccidere legalmente attraverso un'atroce tortura di una decina di minuti, durante i quali la vittima è cosciente, urla e sprizza sangue e parti di organi.
Non riesco ad immaginare che ci sia qualcosa di rispettabile in una civiltà in cui è accettabile, e persino ritenuto giusto, che i carnefici agiscano direttamente con mani e pietre per togliere lentamente la vita ad un'altra persona.
Quando poi questa vittima è una mamma-bambina, mi risulta perfino intollerabile il pensiero.
Non è invece prevista la lapidazione del neonato figlio della colpa. Grande segno di civiltà eh?

Questa considerazione nasce da un'altro post scritto sul blog : Pensieri in libertà

05 novembre 2009

Il crocifisso, un simbolo educativo

Crocifisso di San Damiano

XII Secolo
Basilica di S. Chiara, Assisi

Questa mattina mi sono imbattuta nella lettura di un post che tratta l'argomento : Il crocifisso nelle scuole. Inutile dire che mi ha fatto riflettere e pensare sull'argomento , che mai avrei trattato nel mio blog perché è apolitico. Ma purtroppo non me la sento di non dire ciò che penso sull'argomento.

Con il permesso del prof. riporto fedelmente.


Premetto che mi dichiaro credente cristiano.
Pensatela come volete, ma sento il bisogno di dire come vedo la faccenda del Crocifisso nelle scuole.
Il mio amico Don Fabio dice che il Crocifisso, chi ci crede, deve portarlo nel cuore e che non è importante che ci si premuri di appenderlo in giro ad ogni occasione.
Se non sta al primo posto nel cuore, è inutile esibirlo altrove.Il fatto è che sono convito del valore educativo del Crocifisso nelle aule scolastiche.
Serve per fare capire ad allievi ed allieve che fine fa chi vive integralmente l'amore per gli altri.Metterci l'immagine di chi raccoglie universale approvazione e successo sarebbe sicuramente più gradevole (un calciatore, un cantante o una persona potente, bella e ricca) ma credo che risulterebbe meno costruttivo. Siamo tutti sicuri che un Crocifisso sia un simbolo religioso? Io credo che sia un simbolo educativo. Certo che da' fastidio vedere raffigurato qualcuno morto sotto tortura per avere dato fastidio ai potenti! Meglio non dire nulla, insegnare che non bisogna dare fastidio a nessuno, che è meglio tacere e non esprimersi, obbedire e non esporsi. o no? Poi valuteremo se è opportuno bruciare libri affinché gli analfabeti non si offendano. Infine potremmo incominciare a vergognarci di esporre un'inutile segno di identità e libertà come la bandiera e sentici disonorati nel dichiarare idee di fratellanza, solidarietà, rispetto, pari valore di ogni uomo e donna...
... per adeguarci a chi la pensa diversamente.

Caro prof anche questa volta hai colto nel segno. In maniera pacifica educativa e tollerante. E' un argomento delicato, da trattare con i guanti ... giusto per non offendere nessuno. Anche se non ritengo giusta la decisione del Consiglio Europeo. Io credo che chi non vive nel nostro amato e discusso paese non debba decidere per noi. Il crocifisso fa parte della nostra cultura è un simbolo che di riflesso educa come dici tu. Io mi ritengo una cristiana cattolica, non perché pratico la fede cristiana, ma perché mi sento parte di quella carità cristiana che ci dovrebbe essere in ognuno di noi. Cerco nel mio quotidiano di essere disponibile nell'aiutare, anche con una semplice parola. E forse, se la gente vedesse nel sacrificio di Gesù questo, non si starebbe a discutere molto. Era un uomo, morto ammazzato, perché credeva nella giustizia e nella verità... esattamente come hanno fatto molti di quelli che noi oggi chiamiamo eroi: Falcone e Borsellino due dei tanti. Quindi, se sul crocifisso mettessimo le loro facce chissà se andrebbe bene? Che ne dici?... Il fatto è che molte persone, di quelli che non vogliono il crocifisso nelle scuole hanno la coscienza sporca e vedono in un uomo in croce il simbolo di una religione sotto certi aspetti discutibile. L'insegnamento di Gesù Cristo mi pare stia anche alla base del .. credo politico degli atei essendo stato il primo COMUNISTA della storia dell'umanità.
Io ci vedo un uomo che ha dato la propria vita per un ideale di giustizia e di verità e che si merita di essere esposto sui muri come esempio per tutti. E' stato il primo... ma se a lui volessimo aggiungere anche qualcun altro, tanto per non dimenticare, io non avrei nulla in contrario. Infondo di eroi o di poveri cristi ce ne sono tanti.

03 novembre 2009

Estemporanea ... momentanea... pensiero del giorno.

Ho trovato questa (vecchia) foto di Ezio... e l'unica cosa a cui riesco pensare , guardandola: è all'incoscienza naturale che hanno tutti i bambini. Quella che noi adulti ponderiamo in tutte le decisioni che prendiamo.
Sarebbe bello saper volare magari con un salto ripetuto all'infinito, fino a cadere stremati sul lettone.
Ma volete mettere l'entusiasmo di questa conquista, il bagliore degli occhi di un bambino, che ha appena capito che è fantastico sentir battere il proprio cuore.
Il cuore ... noi adulti cerchiamo di farlo battere il meno possibile... evitando di vivere... emozioni pulsanti come queste.

29 ottobre 2009

La forza della vita : primo obiettivo raggiunto.


Come molti di voi sanno , ho deciso di devolvere i diritti d'autore del mio libro (La forza della vita) ad un progetto didattico per i bambini della scuola materna di Jerago. In questi giorni , parlando con le maestre e con la direttrice della scuola, siamo giunti alla conclusione che l'esigenza più sentita è quella di avere a disposizione un carrello multifunzione . Per permettere cosi, alle insegnanti di poter lavorare in maniera più agevole nelle classi con i materiali pittorici . Quindi acquisteremo un carrello portacolori, e altri materiali per iniziare i laboratori di pittura e arti decorative , che quest'anno avranno come tema cielo e terra.

Perchè dico questo: semplicemente perchè quest'anno a causa dell' ulteriore taglio dei fondi, effettuato (dal comune e altri enti pubblici) siamo arrivati al punto, che la scuola ha chiesto alle famiglie l'acquisto delle risme di fogli, oltre ad un ulteriore contributo ad ogni famiglia, per poter realizzazione i laboratori didattici.
Da qui nasce il desiderio di voler contribuire con un' iniziativa personale. Mettendo a disposizione della scuola una cifra (X) che possa permettere almeno di avere a disposizione del materiale per poter realizzare questi laboratori creativi. Indispensabili per la formazione e la crescita creativa di ogni singolo bambino.
A chi mi chiede: - Ma il tuo libro parla di prematurità, perché non hai devoluto la cifra ad un' associazione che si occupa di bambini prematuri? -
Domanda lecita... Io rispondo : Semplicemente perché la realtà che mi tocca più da vicino ora, è questa, perché desidero vedere realizzato un progetto per tutti i bimbi della scuola materna di Jerago, Perché anche una piccola cifra come quella raccolta, in una realtà come la nostra, fa la differenza. Perché lo sguardo soddisfatto di cinque maestre coinvolte nel progetto mi entusiasma, e mi ripaga dandomi la forza di perseverare nelle scelte future che riguarderanno il mio impegno nel sociale.

16 ottobre 2009

Ssssssssssh! che qui si dorme!

Manitù - L'uomo più bello -


Il commento di Luigina nel precedente post ... mi ha dato lo spunto per andare a cercare la storia di Manitù, per spiegare ai miei bambini come mai la razza umana è così variegata di colori. E devo dire che la spiegazione è veramente convincente.... buona lettura.


L'UOMO PIÙ BELLO

Racconta una leggenda dei pellerossa che la Terra, appena creata, era molto bella con i monti, le valli, i fiumi, i mari: mancava solo qualcuno che l'abitasse.
Una bella mattina, Manitù (che è il Dio adorato dai Pellerossa) pensò di fabbricare l'uomo.

Prese un po' d'argilla e fece un bel pupazzo poi accese un gran fuoco e vi mise dentro a cuocere il pupazzo.

Ma quel giorno faceva caldo, molto caldo, e Manitù aveva un po' di sonno: si addormetò e si dimenticò di svegliarsi in tempo.

Quando finalmente si svegliò, sentì un forte odore di bruciaticcio.
Ahimé, il pupazzo era stracotto, nero come il carbone.
- Sarà la razza nera!- esclamò Manitù che, evidentemente, non voleva buttar via il pupazzo al quale aveva tanto lavorato. E così fu.

Il giorno dopo Manitù pensò di fare un pupazzo più bello e di cuocerlo con maggiore attenzione. Ma, per paura di bruciarlo, mise poca legna nel forno e lo levò troppo presto. Altro disastro. Il pupazzo era mal cotto come qualche volta il pane del fornaio, e appariva tutto pallido, bianco bianco.
-Sarà la razza bianca!- disse. E così fu.

il giorno dopo Manitù non si diede per vinto e fece un altro pupazzo.
- Perché non si bruci lo ungerò tutto, così cuocerà a puntino.
Ma anche questo sistema andò male.
Manitù era cuoco inesperto (era soltanto il terzo uomo che cuoceva!!!): mise troppo olio e e, quando tirò fuori il pupazzo, questo aveva un colore giallastro simile al limone.

- Sarà la razza gialla!- disse senza perdersi di coraggio. Appiccicò un codino al pupazzo e ne fece un cinese.

Ormai Manitù aveva acquistato esperenza. Fatto un quarto pupazzo, sapeva come cuocerlo. Mise legna in quantità sufficiente, diede ogni tanto qualche sbirciatina all'interno del forno e tirò fuori il pupazzo cotto alla perfezione, d'un bel color rame, magnifico.

-Ecco la razza rossa!- esclamò soddisfatto.

I pellerossa sono infatti gli uomini più belli del mondo. Almeno così dicono i pellerossa che mi hanno raccontato questa storiella.

(M. Tibaldi Chiesa, Le storie più belle, Juvenilia)

12 ottobre 2009

Le differenze ci sono … ma non esistono.


Questo post nasce da una chiacchierata con mio figlio Ezio. Un pomeriggio viene a casa dalla scuola materna e trova sul camino un nuovo gioco. Un gruppo di animali formato da pesci, di ogni specie, una coppia … Quindi due aragoste, due balene, due squali, due polpi e così via. Con entusiasmo, si mette a giocare formando una lunga fila ... e nota una differenza tra i pesci. Due coppie di delfini e due coppie di pinguini.

Con curiosità mi chiede:

E : Mamma che pesci sono questi?

Indicando la seconda coppia di delfini…

Io : delfini

E : e questi?

Indicando la prima coppia di delfini …

Io : Delfini

E : Ma se i delfini sono questi ( indicando la prima coppia) non possono essere delfini anche questi!

Un momento di panico mi assalì … e ora come faccio a fargli capire che ci possono essere (famiglie) diverse di animali pur appartenendo alla stessa specie?

E : ma sono sempre delfini?

Io : si sono sempre delfini, anche i pinguini , vedi , ci sono i pinguini grigi e pinguini azzurri …

Per un attimo , il silenzio ha avvolto la stanza … e quando Ezio ha delle pause così lunghe, è perché non gli è ben chiaro il concetto .

Tra me e me … come posso fargli capire che anche noi esseri umani siamo uguali ma a volte diversi?

Idea! … A scuola con Ezio ci sono molti bambini di colore tra cui una splendida bambina etiope di nome ( Masa ) che è in classe con Zoe ….

Io : Ezio di che colore sei tu?

E : ROSA

Io : e la Masa di che colore è ?

In maniera del tutto spontanea con una semplicità disarmante …

E : MARRONE!

Io : Marrone! Fantastico! Però è una bambina come te e la Zoe! Giusto?

E : si , è solo un po’ più colorata.

io : Per i delfini è uguale , quello grigio è un po’ più colorato di quello bianco.

Se si potessero usare i colori per far capire che la diversità può essere un modo diverso di espressione .

Se si potesse usare il buon senso per capire che la diversità può essere condivisione … forse ognuno di noi vedrebbe un colore da miscelare al proprio .

08 ottobre 2009

Alla mia età

Sarà l'autunno che bussa alle porte del mio cuore...

sarà che questo periodo mi ricorda la nebbia bellissima di Venezia...

sarà che la malinconia, quella bella...

che ti fa riflettere e ascoltare musica triste... mi piace tantissimo.

Perché fa emergere le emozioni più vere.



Alla mia età

Sono un grande falso mentre fingo l’allegria,
sei il gran diffidente mentre fingi simpatia,
come un terremoto in un deserto che…
che crolla tutto ed io son morto e nessuno se n’è accorto.
Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene,
quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te
ed io mi chiedo ora che farai,
che nessuno ti verrà a salvare,
complimenti per la vita da campione,
insulti per l’errore di un rigore.

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.

Certo che facile non è mai stato,
osservavo la vita come la osserva un cieco,
perché ciò che è detto può far male,
però ciò che è scritto può ferire per morire.

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.

E che la vita ti riservi ciò che serve e spero
che piangerai per cose brutte e cose belle e spero
senza rancore che le tue paure siano cure
e l’allegria mancata poi diventi amore
anche se è perché solamente il caos della retorica
confonde i gesti, le parole, le modifica e
e perché Dio mi ha suggerito,
ti ho perdonato e ciò che dice lui va ascoltato.




Ascoltate la canzone ... senza vedere il video

02 ottobre 2009

I progressi di un angioletto di nome Zoe


La magia dei colori...




Circa un mese fa misi a disposizione di Zoe dei colori ad acqua... precisamente degli acquerelli. Come per magia davanti a me, e a lei soprattutto, si aprì un mondo fatto di colori , sfumature e abbinamenti.


Con il passare delle settimane e con la collaborazione dello psicomotricista Giorgio Grungo, Zoe ha iniziato ad aprirsi... pur usando ancora un linguaggio rudimentale e incomprensibile, iniziano a spuntare per incanto dei suoni armonici con le prime parole... ( ciao, vieni, andiamo, pappa, Ezio, qualche numero ... buona notte, mucca e i versi di alcuni animali). Con il correre del tempo si amplificano i gesti, le carezze, i baci, le strette di mano.

l'impressione che da Zoe, pur stando in silenzio è di apertura. Apertura ad un mondo che fino a qualche mese fa sembrava non esistesse per lei... In queste settimane si è formata un'orchestra in cui Zoe aggiunge man mano nuovi elementi . In una delle ultime sedute con Giorgio, ha inventato un tavolo in cui l'argomento principale era il cibo e la condivisione. Giorgio l'ha interpretato così il suo lavoro: (Appare molto significativo il suo bisogno di creare incontro e relazione, intorno ad un centro dove il tema è il nutrimento. Mi sembra un'immagine precisa che mette in evidenza le caratteristiche della sua evoluzione: bisogno di nutrirsi emotivamente in un centro capace di accoglierla e proteggerla per farla crescere. C'è molta precisione e molta vicinanza fra le persone).
Era straordinaria nel aggiungere gli oggetti alla composizione... con precisione e infinita pazienza ... ha saputo create da sola, una piccola opera d'arte.

Gli interessi aumentano e si amplificano le sue conoscenze ... Con gli animali ha una sorta di simbiosi, forma delle famiglie , unendo il grande con il piccolo , la mamma con il cucciolo. Alla fine rimane questa sorta di corda lunghissima formata da molte specie ... quasi a voler farci capire che nonostante ognuno di noi sia diverso , può condividere qualcosa di proprio, anche in una semplice passeggiata sullo schienale del divano.
Oggi è la festa dei nonni, e degli angeli custodi. Come Luigina mi ha fatto notare... i nonni , in molti casi sono gli angeli custodi di molti bambini. A questa splendida figura, più che genitoriale , importante per la società e per le famiglie... dedico questo angioletto, dipinto e decorato da Zoe ...

Che l'angelo custode di Zoe possa proteggere tutti quei bimbi, che in questi giorni sono stati travolti dai terremoti e da queste disumane catastrofi naturali.

Buon 2 ottobre a tutti.