20 novembre 2009
Un amico speciale
13 novembre 2009
Educazione civica
Tutti uguali, non tutto equivalente
Non ci mettiamo in cerchio per stabilire insieme come ci si comporta.
Scuola maestra di vita: dunque è il professore che si assume la responsabilità di dare direttive e, se ci riesce, il necessario esempio.
Le regole sono tre e molto semplici: Rispetto, Rispetto, Rispetto.
All'attuazione di questa elementare ricetta faccio corrispondere la sufficienza.
Ogni altra prestazione scolastica incrementa la valutazione.
L'obiettivo finale è quello di "non dare nemmeno una sufficienza". Il che significa che in alcune classi sono tanto fortunato da partire dal sette in su.
Rispetto della vita, della persona, dell'ambiente e delle cose, del lavoro, dei sentimenti.
Per me è una questione che non dovrebbe nemmeno essere sottoposta a ipotesi alternative.
Sopra a tutto resta il rispetto per la vita umana.
Nessuno Stato che infligga la pena di morte per tortura dovrebbe poter essere considerato civile.
Se è vero che il rispetto è dovuto ad ogni persona, fatico ad ammettere che ogni civiltà sia equivalente.
Non credo proprio che sia un'usanza rispettabile quella di uccidere legalmente attraverso un'atroce tortura di una decina di minuti, durante i quali la vittima è cosciente, urla e sprizza sangue e parti di organi.
Non riesco ad immaginare che ci sia qualcosa di rispettabile in una civiltà in cui è accettabile, e persino ritenuto giusto, che i carnefici agiscano direttamente con mani e pietre per togliere lentamente la vita ad un'altra persona.
Quando poi questa vittima è una mamma-bambina, mi risulta perfino intollerabile il pensiero.
Non è invece prevista la lapidazione del neonato figlio della colpa. Grande segno di civiltà eh?
05 novembre 2009
Il crocifisso, un simbolo educativo
XII Secolo
Basilica di S. Chiara, Assisi
Premetto che mi dichiaro credente cristiano.
Pensatela come volete, ma sento il bisogno di dire come vedo la faccenda del Crocifisso nelle scuole.
Il mio amico Don Fabio dice che il Crocifisso, chi ci crede, deve portarlo nel cuore e che non è importante che ci si premuri di appenderlo in giro ad ogni occasione.
Se non sta al primo posto nel cuore, è inutile esibirlo altrove.Il fatto è che sono convito del valore educativo del Crocifisso nelle aule scolastiche.
Serve per fare capire ad allievi ed allieve che fine fa chi vive integralmente l'amore per gli altri.Metterci l'immagine di chi raccoglie universale approvazione e successo sarebbe sicuramente più gradevole (un calciatore, un cantante o una persona potente, bella e ricca) ma credo che risulterebbe meno costruttivo. Siamo tutti sicuri che un Crocifisso sia un simbolo religioso? Io credo che sia un simbolo educativo. Certo che da' fastidio vedere raffigurato qualcuno morto sotto tortura per avere dato fastidio ai potenti! Meglio non dire nulla, insegnare che non bisogna dare fastidio a nessuno, che è meglio tacere e non esprimersi, obbedire e non esporsi. o no? Poi valuteremo se è opportuno bruciare libri affinché gli analfabeti non si offendano. Infine potremmo incominciare a vergognarci di esporre un'inutile segno di identità e libertà come la bandiera e sentici disonorati nel dichiarare idee di fratellanza, solidarietà, rispetto, pari valore di ogni uomo e donna...
03 novembre 2009
Estemporanea ... momentanea... pensiero del giorno.
29 ottobre 2009
La forza della vita : primo obiettivo raggiunto.
16 ottobre 2009
Manitù - L'uomo più bello -
12 ottobre 2009
Le differenze ci sono … ma non esistono.
Questo post nasce da una chiacchierata con mio figlio Ezio. Un pomeriggio viene a casa dalla scuola materna e trova sul camino un nuovo gioco. Un gruppo di animali formato da pesci, di ogni specie, una coppia … Quindi due aragoste, due balene, due squali, due polpi e così via. Con entusiasmo, si mette a giocare formando una lunga fila ... e nota una differenza tra i pesci. Due coppie di delfini e due coppie di pinguini.
Con curiosità mi chiede:
E : Mamma che pesci sono questi?
Indicando la seconda coppia di delfini…
Io : delfini
E : e questi?
Indicando la prima coppia di delfini …
Io : Delfini
E : Ma se i delfini sono questi ( indicando la prima coppia) non possono essere delfini anche questi!
Un momento di panico mi assalì … e ora come faccio a fargli capire che ci possono essere (famiglie) diverse di animali pur appartenendo alla stessa specie?
E : ma sono sempre delfini?
Io : si sono sempre delfini, anche i pinguini , vedi , ci sono i pinguini grigi e pinguini azzurri …
Per un attimo , il silenzio ha avvolto la stanza … e quando Ezio ha delle pause così lunghe, è perché non gli è ben chiaro il concetto .
Tra me e me … come posso fargli capire che anche noi esseri umani siamo uguali ma a volte diversi?
Idea! … A scuola con Ezio ci sono molti bambini di colore tra cui una splendida bambina etiope di nome ( Masa ) che è in classe con Zoe ….
Io : Ezio di che colore sei tu?
E : ROSA
Io : e la Masa di che colore è ?
In maniera del tutto spontanea con una semplicità disarmante …
E : MARRONE!
Io : Marrone! Fantastico! Però è una bambina come te e la Zoe! Giusto?
E : si , è solo un po’ più colorata.
io : Per i delfini è uguale , quello grigio è un po’ più colorato di quello bianco.
Se si potesse usare il buon senso per capire che la diversità può essere condivisione … forse ognuno di noi vedrebbe un colore da miscelare al proprio .
08 ottobre 2009
Alla mia età
Sarà l'autunno che bussa alle porte del mio cuore... sarà che questo periodo mi ricorda la nebbia bellissima di Venezia... sarà che la malinconia, quella bella... che ti fa riflettere e ascoltare musica triste... mi piace tantissimo. Perché fa emergere le emozioni più vere.
02 ottobre 2009
I progressi di un angioletto di nome Zoe














