26 aprile 2017

Rinascita



Mi sento così...
Intensa come questi colori... sulla pelle l'odore  dei vestiti bagnati .
Immagino in questo istante i miei piedi immersi in questo lago, gelido e lieve nei suoi fruscii di canne e piccoli arbusti.
... Sento, l'aria frizzante sulle mie braccia nude e umide di vita. 
I gomiti incrociati sorreggono il viso chino... chiudo gli occhi e lascio che i profumi intensi mi avvolgano.
L'odore della pioggia appena cessata mi nutre
 ... Avverto una sensazione ...
Sento cadere gocce dai miei capelli bagnati...
Rimango immobile riapro gli occhi e osservo il sole che spunta per un istante. Scende  e scompare tra i canneti, per dar spazio a luna e le stelle.
Il mio sguardo si perde all'orizzonte in attesa di una barca che mi porti sull' altra sponda, 
Donando a questa parte di mondo PACE.
Le mie lacrime ora si confondono con le gocce della pioggia appena cessata.

14 aprile 2014

Frida, sei le mie ali.




Chiudo gli occhi e mi ritrovo a risalire una scala fatta di sampietrini bianchi levigati, una spirale perfetta che sale e mi conduce a lei... 
FRIDA ... 
Se penso alla passione pura penso... a lei, 
Se penso all'amore incondizionato... penso a lei, 
Se penso alla forza, non fisica ... la forza d'animo... quella che fa smuovere la determinazione.. penso a lei, 
Se penso alla coerenza e all'amore per se stessi... penso a lei. 
Amo FRIDA.
Per me Frida rappresenta l'amore allo stato puro quello senza vincoli e senza preconcetti confezionati che la società di oggi e ancor di più quella di allora impone e imponeva. 
Di fronte ai suoi quadri, alle foto dei più grandi ritrattisti del secolo scorso, bisogna aprire la mente ed entrare dentro all'animo di  questa donna straordinaria. Frida  fece della sua sofferenza la sua forza riuscendo a trasformare in arte pittorica il suo dolore più profondo e intimo.
Personalmente credo che FRIDA sia la più grande artista del secolo scorso...non per la tecnica pittorica ... che era basica ma per come riusci ad usare questo mezzo per comunicare... con se stessa soprattutto.
Fu definita surrealista dai grandi critici dell'epoca, per il modo di rappresentare la sua arte... ma credo fermamente che Frida dipinse e rappresentò veramente ciò che le passava per la testa... e nel farlo riuscì per la prima volta al mondo, con la sua minuziosità a dipingere il suo dolore come la cosa più preziosa al mondo. 
Il dolore fisico che provò per tutta la vita a causa dell'incidente avuto da ragazza, le donò la determinazione... il dolore umano per non esser mai diventata madre, le dono il coraggio di essere sempre se stessa.
Era un vulcano racchiuso in un corpo in briciole che si sgretolava  giorno dopo giorno. 
Amo Frida perché ha saputo trasformare la sua sofferenza in arte,  la sua interiorità più vera in immagini. Lei è forte, comprensibile, diretta, e lo dico al presente perché Frida è la sua pittura oggi visibile da tutti.
 Le sue opere oggi trasmettono e comunicano a generazioni dopo di lei ... che la vita va vissuta...accada quel che accada. Punto e basta.
Sono andata a Roma,  a renderle omaggio per ciò che mi ha trasmesso qualche anno fa ma soprattutto per ciò che mi sta dando ora.
Sto cercando di riprendere in mano la mia vita... ripartendo da me ... e dalle cose che ho amato e che amo. 
L'arte è una di queste... lei è una di queste cose. 
Oggi Frida rappresenta per me un punto fisso a cui devo far riferimento ogni giorno. 
Penso a lei quando leggo il prof. che dice... "che ha deciso di fare l'insegnante perché desiderava lasciare segni nelle menti, negli occhi, nei cuori, per questo fotografo, parlo e scrivo. Adoro seminare."

Penso a lei quando leggo un'amica che scrive... "che l'amore ti salva qualsiasi forma entri nella tua vita ... sia un figlio, un uomo o  metodo di comunicazione."

Nel mio profilo c'è scritto che amo l'arte in ogni sua forma... ed è vero.

Quando sai esprimerti...creando, sai  trasmettere emozioni che ti entrano dentro e ti fanno vibrare l'anima.

Nella mia vita è rientrata  l'arte ed è ricomparsa con lei... Frida scoprì la pittura nel momento più brutto della sua vita... probabilmente la salvò da morte certa. L'arte le ha insegnato a vivere la sua sofferenza con dignità , forza e determinazione.

Vedendola ieri alle scuderie del quirinale mi ha rigenerato l'anima sanguinante e lo spirito ferito... mi ha dato la forza di sorridere alla vita... perché la vita è meravigliosa e va vissuta attimo per attimo con lo sguardo sempre rivolto avanti ...

Grazie Frida questo è un'omaggio a te.
Frasi celebri di FRIDA
" A cosa mi servono i piedi se ho ali con cui volare"

Il dolore non è parte della vita, può diventare la vita stessa.

La vita insiste per essere mia amica e il destino mio nemico.

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

31 ottobre 2012

La forza della vita - Progetto 2012



La consegna dei libri alle classi seconde.



Jerago 31 ottobre 2012

Cari bambini,
Questo è un piccolo regalo per voi… mi auguro vi sia gradito!  
Sono sicura che con l’aiuto delle vostre brave maestre saprete far vostra ogni singola parola, ogni frase, ogni personaggio che incontrerete tra le pagine di questi libri.
 L’augurio che vi faccio è quello di imparare ad amare la lettura … quella sui libri di carta… perché le sensazioni che vi possono dare i libri sono infinite.  
Imparate a odorare il profumo delle pagine che sfoglierete e ad amare l’odore dell’inchiostro di ogni singola parola che leggerete.
Sappiate trasformare ciò che troverete in questi libri, in preziosi pensieri e coloratissimi disegni.
 Imparate ad amare la lettura perché essa vi renderà  liberi di sognare e di trasformare in fantasia i vostri pensieri.

A voi care maestre, un grazie dal profondo del cuore, per avermi dato la possibilità di poter realizzare anche quest’anno l’obiettivo rivolto ai bimbi.
Obiettivo realizzato attraverso il messaggio di speranza del libro “ la forza della vita”.
In questi anni di pura introspezione personale e famigliare ho imparato con i miei figli che la personalità di un individuo inizia proprio con i primi anni di scuola .
Il saper individuare i loro interessi, la loro fantasia, il metodo per incanalare la loro educazione formativa è diventata per me e mio marito Alessandro una vera e propria caccia al tesoro fantastica, avvincente per i nostri figli ma anche per noi genitori, che siamo i primi educatori della loro vita.
Per questo motivo con le offerte di questo libricino cerco di realizzare un progetto all'anno rivolto proprio ai nostri ragazzi.
Grazie di cuore.    

Jasna Zanzottera

3 febbraio 2012

Mi manca la tua voce

Mamma RO e Io nel giorno del mio 30° compleanno.


Oggi è un anno che non ci sei più. Non voglio scrivere di te con la tristezza nel cuore, ne voglio scrivere di te al passato perché sono sicura che se potessi leggere ora, questo mio post, triste o al passato, non ti piacerebbe.
Tu sei fatta così... sei una positiva, un'altruista... e che cavolo!

Mi manchi infinitamente... soprattutto la tua voce... mi manca...  ero abituata a sentirti tutti i giorni e tutti i giorni mi rassicuravi sui tanti dubbi che riguardavano i progressi di Zoe o sulle mie ansie da neo mamma.
Dovresti vederla adesso Zoe, uno spettacolo... una forza della natura. Ti assomiglia molto...  è la determinazione fatta a  persona, determinazione, che miscela con ironia e dolcezza ... un bel mix ... insomma! Anche Ezio è spettacolare ... ma questo già lo sapevi. E' un ometto fatto e finito... un bravo fratello maggiore... a volte mi disarma per la sua sensibilità e attenzione... soprattutto nei riguardi di Zoe. E' molto bravo anche a scuola ... tra qualche giorno ci daranno le pagelle e ti confesso che sono emozionata. 
Se squillasse il telefono adesso, ti direi queste cose. Ti direi anche che prima di natale ho scritto una lettera ai tuoi compagni paracadutisti di Legnano... per fargli sapere che non ci sei più... pensa... si ricordano di te ancora come la ragazzota mezza pazza che si lanciava con loro. Appena mi ha visto il tuo vecchio compagno Luigi mi ha chiamato Maria Rosa ... mi ha raccontato che ha fatto l'ultimo lancio con te nel lontano 66 o giù di li ... e mentre si raccontava aveva gli occhi lucidi.
Ti hanno fatto un regalo, che ti porterò la prossima volta che vengo dalle tue parti. Una medaglia per ricordare orgogliosi che tu hai fatto parte della loro vita. E quella parola urlata al mondo a pieni polmoni come solo un Parà sa fare... mi ha fatto venire i brividi.
"PARACADUTISTA PIZZI MARIA ROSA..."
PRESENTE!
Presente si! ... perché tu ci sei, sei presente nella mia vita... in ogni mio gesto, in ogni mia scelta, in ogni  mio pensiero.

Ciao mamma RO. Ti voglio bene.
 Jasna

Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia
Sez. di Legnano
In memoria della Paracadutista
PIZZI MARIA ROSA
"PRESENTE!"

25 ottobre 2011

Un mondo parallelo... le sensazioni di una mamma TIN


Zoe in TIN

Vi regalo questo post... meraviglioso,vero... intenso solo come una mamma TIN sa essere. E lo dico non perché le altre mamme hanno una marcia in meno, ma perché una mamma che vive in Terapia Intensiva Neonatale ha una marcia in più che la rende più forte giorno dopo giorno. 

A  te cara Giuli, per non mollare mai.

Un mondo parallelo

È difficile capire per chi non c’è mai stato cos’è la vita nella Terapia Intensiva Neonatale.
È difficile perché la TIN è un mondo parallelo a quello esterno,
un mondo in cui tutto scorre in modo diverso.
Il tempo nella TIN è altro dal tempo fuori.
Lì 24 ore valgono molto di più di quello che si è soliti pensare.

Lì si impara il valore dell’attesa.
Dei piccoli passi.
L’importanza dei grammi, del millilitri, dei millimetri.

Quelli che fuori sono tempi morti,
lì sono i tempi in cui la vita cerca caparbia la propria strada.
E decide se ci sarà un domani.

Accanto a un mondo di superficialità,
scorre un mondo di dedizione,
di minuscole attenzioni,
di microscopiche decisioni,
di impercettibili cambiamenti,
che fanno la differenza.

E giorno dopo giorno,
quando si oltrepassa quella porta,
ci si lavano le mani
e si indossa il camice,
si impara a costruirsi una sorta di normalità.
Si impara a vivere divise tra dentro e fuori,
tra due vite governate da regole completamente diverse.

Ci si abitua a parlare di trasfusioni, interventi chirurgici, problemi respiratori,
come fuori le mamme parlano di tutine, raffreddori, coliche.
Si considera normale disinfettarsi le mani per toccare il proprio bambino,
sentire il tempo scandito dal suono di un allarme,
dal lampeggio rosso di una luce,
che ti dice che oggi le cose non vanno come vorresti.

Le mamme della Tin si ritrovano davanti al tiralatte,
e riescono pure a fare qualche risata.
Si dicono che no, non ce la fanno più.
Ma sanno che il giorno dopo saranno ancora lì.
E il giorno dopo ancora.

E quando indossano quel camice sono tutte uguali.
Solo mamme che lottano con i loro bambini.
E li sognano un giorno grandi, adulti,
incontrarsi magari,
e costruirsi un futuro.
Un futuro che si è deciso in questi mesi che sembrano non passare mai.
Ma che, misteriosamente, passano.
Cambiandoci per sempre.

Pubblicato da GIULI - Blog mammeamilano