26 maggio 2008

Non voglio più vedere...

Questa notte ho fatto un sogno… Dopo aver visto questa foto. Una molletta appesa ad un filo… Probabilmente lasciata appesa abbastanza tempo da far si, che un grazioso ragno ci tessesse attorno la sua lucente ragnatela.

Proviamo a guardarla più affondo… Interpretiamo, immaginiamo… Non fermiamoci solo all’apparenza di ciò che vediamo .

Quante volte vi è capitato di imprecare Dio, perché qualcosa vi va male… ? Io spesso, ( ma perché Dio permette questo? – cosa ho fatto di male ?- ) …

Io, questo ho visto . Un uomo messo alla croce visto di spalle con la testa abbassata , inerme. Impotente davanti alla devastazione, avvolto da ragnatele che quasi lo ricoprono … Morto per la seconda volta. Ma questa volta per sempre. Io sono cattolica, mentirei se dicessi che non è così... Ma qui, si va oltre il proprio credere … La terra, ci sta dicendo che è stufa, della violenza subita in secoli di non rispetto della natura… La gente è impazzita. Ci si ammazza l’un l’altro … Con una tale ferocia da far paura anche ai santi in paradiso… E se realmente, c’è un anima che ci osserva? … Voi credete che davanti a tutto quello che sta succedendo abbia ancora voglia di guardare? ...

Io mi lascerei avvolgere da ragnatele e lascerei che i miei occhi …Si chiudano per sempre…

Janas mi ha scritto: - non ci vedo niente di concettuale…In una molletta avvolta dalle ragnatele- Se, un immagine riesce a trasmettere una tale carica emotiva … Un messaggio così forte, credo che di concettuale ci sia molto.
Janas, io non sono un critico d’arte… Ma ti assicuro che la foto che hai fatto ha una tale intensità che non ci si può fermare al fatto che sia solo una molletta appesa… Il messaggio è un altro … Il concetto sta qui: Nel non vedere una molletta.

La definizione di arte concettuale nel contesto dell'arte contemporanea si deve a Joseph Kosuth che lo utilizzò verso la metà degli anni sessanta per definire il suo obiettivo di un'arte fondata sul pensiero e non più su un ormai frainteso ed equivoco piacere estetico… Voi che ne dite…?

23 maggio 2008

Mai disturbare, una donna mentre legge...


Oggi un'amica mi ha mandato questa storiella... Siccome l'ho trovata carina la condivido con chi avrà il piacere di leggerla...

***

Anche se non pratica del lago, la moglie decide di uscire in barca. Accende il motore e si spinge ad una piccola distanza: spegne, butta l'ancora e si mette a leggere il suo libro. Arriva una Guardia Forestale in barca. Si avvicina e le dice: "Buongiorno, Signora, Cosa sta facendo?"
"Sto leggendo un libro – risponde lei (pensando "non è forse ovvio?!?") "Lei si trova in una Zona di Pesca Vietata" le dice:"Mi dispiace, agente, ma non sto pescando. Sto leggendo". "Sì, ma ha tutta l'attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento. Devo portarla con me e fare rapporto". "Se lo fa agente, dovrò denunciarla per molestia sessuale" dice la donna. "Ma se non l'ho nemmeno toccata!" dice la Guardia Forestale "Questo è vero, ma possiede tutta l'attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento."
"Le auguro buona giornata signora" e la guardia se ne va.

Morale: non disturbare mai una donna mentre legge....

22 maggio 2008

Quaranta settimane tutte da vivere...


La maternità



free music

fai clic sul play

In un momento storico , dove si parla di fecondazione assistita, di modificare la legge194 sull' aborto... Mi rendo conto di quante donne non vivono serenamente ogni istante della loro gravidanza... Trovandosi a volte, davanti ad un bivio, solo perché accanto a loro non c'è un compagno pronto a farsi carico di una paternità non desiderata. A queste donne do il mio sostegno morale per difendere un diritto acquisito di scelta. Senza permettermi lo sgradito privilegio di giudicare. Ogni futura madre dovrebbe assaporare serenamente e in maniera consapevole ogni istante che percorre nelle fatidiche 40 settimane di gestazione.

***

Nel momento in cui sai di attendere un figlio. Sono incredibili gli attimi che precedono la prima visita dal ginecologo... Attimi in cui il cuore ti batte all'impazzata... Chiudi gli occhi e attendi il verdetto: - signora, il feto è di otto settimane circa e il cuore batte. Ti gira lo schermo del ecografo e vedi questo puntino che pulsa, a ritmo regolare... Tu,tum tu, tum... Ma com'è possibile che un essere così minuscolo, di appena otto millimetri abbia già il cuore che batte? Ti rendi conto di quale dono ti è stato fatto e ti viene spontaneo accarezzarti il ventre che culla una piccola vita.

Non ricordo un periodo più bello, felice... Orgogliosa della mia pancia che con piacere mettevo in mostra... Ricordo gli istanti prima di entrare in sala parto... Istanti senza paura di soffrire ... Istanti di forza, di coraggio se vogliamo, nel sopportare dolori indescrivibili , che ad intervalli regolari ti fanno respirare come l'ansimo di un cane... Personalmente non ho assaporato il parto naturale ne di Ezio ne di Zoe... non ho avuto l'estremo privilegio del primo respiro, del primo pianto... del primo sguardo... cosa che invidio a molte donne che invece hanno provato queste sensazioni uniche ...

La scelta del nome...
vi regalo alcune righe del libro che sto scrivendo per Ezio...

Quando aspetti il primo figlio sei inconsapevole di ciò a cui potresti andare incontro. Il percorso da affrontare è lungo, a volte tortuoso. Ricordo, che nelle settimane a seguire la lieta notizia mi ero già premunita di un libro che parlava dei nove mesi di gravidanza e di un dizionario di nomi. Quante discussioni su quest’ultimi … Andrea, Alice, Zoe, Davide, Ezio, Simone, ecc. ecc. Fu carino quando decidemmo come sceglierli. Sottolineammo dal libro i nomi che a entrambi piacevano di più. Non ci fu discussione sul nome Zoe piaceva ad entrambi e non c’era nulla da eccepire sul suo significato “VITA”: una parola che racchiude in se tutta l’essenza dell’essere. E la vita era ciò che avevo nel mio grembo in quel momento. Fu un po’ più difficile per il nome da maschietto, ma papà riuscii a sorprendermi ancora una volta. Aveva in mano il dizionario e mi disse: “ Ho scelto il nome che mi piacerebbe dare a nostro figlio, se dovesse essere un maschio. E’ una cosa seria, prima di dirmi di no, vorrei che ascoltassi le mie motivazioni.” Presi in mano il libro e aprii la pagina dove papà aveva posto il segno. EZIO. Guardai papà senza dir nulla … “ Ci sono due motivi: il più importante … Era il nome di un Uomo al quale i miei genitori ed io abbiamo voluto bene, un grande amico. E il secondo è il suo significato (AQUILA) regina dei celi per eleganza e maestosità.”… Ci fu un attimo di silenzio…“ Ok vada per Ezio!” . Non ebbi neanche il coraggio di controbattere perché le motivazioni che mi aveva dato erano cosi profonde e sentite che meritavano un eguale interesse se non molto di più.


La stretta di mano di Ezio a 10 ore dalla nascita...

18 maggio 2008

La famiglia

La famiglia

Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia, questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana ...
K.Gibran

Grazie per questa perla di saggezza a : Zia Luigina

La famiglia, il ruolo più importante nella società di oggi. La famiglia concepita da me è vista come una pianta... Rigogliosa, fiorente... Bella . Coltivata fin dal inizio con amore e sacrifici...
Mai come ora, si cerca di valorizzare questo ruolo nella società. Oramai turbata, non si sa più da quali disagi sociali... Violenza , bullismo... morti stupide e ingiustificate.
In questi casi e non solo, ci si chiede che ruolo ha avuto la famiglia... Era presente?...Non era presente?...
Nella mia adolescenza, travagliata sotto certi aspetti... Mi ossessionava in maniera dolce e romantica la figura paterna... Tanto da dare nelle mie piccole opere il ruolo principale sempre ad un uomo. Con il passare del tempo e con maturità acquisita si è allargato il nucleo... rendendo un tutt'uno... Il ruolo della donna e dell'uomo. A questo proposito... Renata ha fatto un bellissimo post che vi consiglio di leggere.
Non voglio entrare in merito ai diritti di coppie di fatto o alle coppie gay, ognuno di noi deve combattere per ottenere i diritti in ciò che crede.
Nei miei disegni , la forza arriva sempre dal basso verso l'alto... Più noi ci impegniamo a curare e proteggere le radici... più avremo una pianta forte ... Aggiungendoci anche po' d'amore... E' darà frutti meravigliosi...

12 maggio 2008

Al blog... PersempreChiara

Il premio al il blog persempreChiara...
In questo ultimo periodo mi sono trovata ad assegnare il premio alla mente a più blog ... PMOR, per il suo impegno nel sociale, ISHTAR, per la sua forza nel difendere le sue battaglie, HAMPY per la sua ironia giornagliera anche nelle sue tragedie di vita quotidiana... E ora a CHIARA...per la sua rivalsa alla vita. Questi quarto blog hanno qualcosa in comune... Riescono tutti a farmi riflettere... Chiara in questo ultimo periodo è riuscita in maniera esemplare a riconquistarsi la voglia di comunicare attraverso l'arte che lei ama tanto... Dopo l'esperienza vissuta circa un mese fa, dove qualcuno è riuscito a tapparle la bocca, in maniera del tutto discutibile... Oggi Chiara, "grazie" a questa esperienza burrascosa, sotto molti aspetti ... Ha trovato la forza per risalire... E riprendere a fare, in maniera straordinaria ciò lei ama di più... Parlare d'arte in genere. Personalmente sono felice... Per il semplice fatto che, adoro l'arte in ogni sua forma di espressione... Ammiro chi riesce ad esprimersi con un elemento, oltre la parola... Chiara riesce a farlo, raccontando aneddoti e risvolti ... Di opere e artisti contemporanei e non. Documentandosi, leggendo, scrivendo, fotografando... Per cercare di lasciare qualcosa di proprio nell'arte, che descrive con tanta attenzione. Credo sia una forma di sviluppo mentale quella che lei riesce a fare. Poche volte mi è capitato di assistere a mostre , conferenze... E di restare a bocca aperta, incantata dalla narrazione di chi parlava. Quando si legge Chiara ... Sembra che racconti le favole, con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti... perché l'arte è di tutti... Il saper trasmettere le emozioni dell'artista , parlando, è un dono che pochi hanno. Amare il proprio lavoro è fondamentale, per riuscir a trasmettere emozioni che vanno oltre il vedere. Lei è così... Ama il suo lavoro oltre il visivo.

Io questo ultimo mese ho preso profondamente a cuore la sua vicenda ... ( ha subito un'ingiustizia infame) ... Il saper trarre da una brutta esperienza il meglio, ti da tutta la forza possibile, per girar pagina e ricominciare a lavorare con più passione di prima... Guardando all' essenziale e tralasciando il superfluo...
Hai tutta la mia stima e il mio affetto... Buon lavoro.

9 maggio 2008

Alle Mamme

I miei genitori

Domenica si festeggerà la festa della mamma… …Un ruolo quello della madre, che nel tempo, non ha perso il suo valore. Nella società in cui viviamo, il ruolo dei genitori rimane fondamentale per la formazione di un individuo… Per questo sono fermamente convinta , che le generazioni di oggi che si apprestano a diventare genitori... Debbano, battere fortemente il chiodo sulla salvaguardia della famiglia. Sul ruolo che una madre ha nella vita di tutti i giorni.

Auguri a tutte le mamme....

Alla mia mamma un augurio speciale: Sorridi sempre così...!

6 maggio 2008

L'angelo...

... La mia voce lo desta
e mi sorride,
sparsa di polline
la guancia che posava...


Tratto da una poesia di (Salvatore Quasimodo) -Angelo-

4 maggio 2008

Al blog ... Humpty Dumpty


Humpy... Ha la grande prerogativa di farmi sorridere... Tanto. E in un periodo, passato, dove il mio viso si era avvolto da un apatia bruttissima tanto da cambiarmi i lineamenti del viso... Io voglio premiare humpy...Per aver contribuito a ridarmi un bel sorriso... E le sue metafore di vita rocambolesche... Il saper far ridere è un grande pregio ... Saperlo fare scrivendo, ancor di più...
Mi hai assegnato un meme, che io ho amichevolmente rifiutato... Non perché non sia lusingata dalla tua nomination, ma perché sono convinta che non serva a molto, far conoscere il proprio blog elencando una serie di risposte a volte anche invasive...
Per questi motivi ti assegno L'albero per lo sviluppo della mente. Con la speranza che con il tempo e la voglia, tu riesca ad assegnarlo ad altri blog che riterrai impegnati a far crescere la comunicazione e lo sviluppo della mente.

2 maggio 2008

Al blog ... Il piacere di creare...


A te Ishtar per quanto possa essere utile ... Ammiro il coraggio che stai dimostrando... Nel perseverare e nel credere che giustizia sia fatta. Per questo motivo io ti dono con tutta la mia stima L'albero per lo sviluppo della mente... per l'impegno che metti ogni giorno nel raccontare in maniera semplice la vita di tutti i giorni.

Signor Giuseppe


Non starò a raccontarvi la storia del signor Giuseppe, a fare questo ci penserà il comitato costituito dai concittadini di Casu ... Ma vi racconterò di una storia analoga vissuta in prima persona, con mia nonna.

Mia nonna ora ha 87 anni, è affetta da schizofrenia ossessiva... E' pericolosa per se e per gli altri. Almeno lo era... Dopo numerose segnalazioni alla polizia municipale, e carabinieri ... Si è deciso assieme all' ASL di Parabiago, di fare un ricovero coatto per vedere di placare la violenza verbale e fisica di questa donna malata da tempo. La sua malattia probabilmente sottovalutata negli anni non è stata considerata pericolosa fino a quando non è sfociata in violenza ...Nei confronti soprattutto dei famigliari più vicini.
Perché racconto questo: Perché Al signor Giuseppe sono stati negati i più basilari diritti ... Alla sua famiglia sono stati tolti i più basilari diritti. Gli è stato inferto un ricovero coatto, senza sapere perché...
Un ricovero coatto deve arrivare dopo numerose denunce alle autorità competenti, dopo una diagnosi confermata da professionisti, ma soprattutto deve avere il fine non di far morire una persona ma di aiutarla per quanto possibile a vivere una vita dignitosa senza poter nuocere a nessuno. A fare questo, si arriva dopo aver messo al corrente la famiglia e dopo aver tentato con il paziente una terapia non invasiva. Se alla fine non c'è nulla da fare si opta per un ricovero coatto. Questa è la prassi. Al signor Giuseppe queste basilari regole sono state negate, non si sa per quale motivo. Io non voglio entrare in merito alla vicenda, ma credo che questa storia meriti di essere raccontata, letta e fatta propria. Spero , che chi legge il mio blog abbia la pazienza di soffermarsi dieci minuti e leggere questa storia vergognosa ... di un ingiustizia nei confronti di un uomo.




1 maggio 2008

Entrata del porto di Venezia

Un immagine suggestiva... Di ciò che ho descritto nel post precedente... Con il progetto del MOSE che ha rovinato completamente il mio panorama. Dove compare il bollino nero ... Era dove vivevo.