25 marzo 2008

Il destino

lo splendore di mia madre bambina,
dove i suoi occhi sognavano solo stelle brillanti.

Ho conosciuto mia madre a cinque anni quando una legge sulla riforma della famiglia del lontano 1975 le ha permesso di riconoscermi come figlia. Prima la vedevo di rado quando le era permesso, qualche domenica al mese. Nella mente di una bambina di pochi anni questa figura così importante era stata sostituita da una nonna amorevole , ma egoista... e da una zia straordinaria che ancor oggi considero la mia seconda mamma. Lei , mia madre, così fiera e orgogliosa, generosa... la vedevo come una figura lontana da me, un amica di famiglia. L'assurda legge italiana non le permetteva di potermi educare come più credeva giusto, non le permetteva di decidere cosa era meglio per me... per la legge italiana lei era il nulla. Fortunatamente oggi, i figli nati fuori dal matrimonio sono tutelati, sfortunatamente oggi i figli nati fuori dal matrimonio con una separazione in atto, in attesa di divorzio, sono tutelati. Allora no.
Lei si è trovata a trenta-tre anni da sola, con due figli, separata dal primo marito...  in attesa di una legge che le permettesse di divorziare, per poter così riconoscere  quella figlia che si trovò al momento  della  sua nascita... davanti alla decisione di dovermi disconoscere , perché era separata, ma non ancora divorziata dal primo marito. Mio padre allora fece quello che qualsiasi padre fa quando nasce un figlio... mi riconobbe tranquillamente perché ero sua figlia . A trent'anni non si pensa  di poter morire... un destino beffardo e un incidente assurdo lo portarono via con i suoi 30 e una vita da vanti da vivere alla grande. Avrebbe sposato mia madre appena il suo divorzio fosse stato effettivo. Le avrebbe dato la possibilità di riconoscermi e forse saremmo stati... così, una famiglia felice. Ma , l'assurdità  delle leggi italiane era ... che in quel momento ero figlia di mio padre ma non di mia madre.  Ricordo che spesso mi dice ... di essere nata sotto una cattiva stella, nelle nostre chiacchierate mi rammenta sempre, che sua nonna le diceva: che avrebbe sposato un vedovo perché quando era bambina, aveva sempre giù l'orlo dei vestiti. E così è stato. A volte mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se mio padre non fosse morto così prematuramente lasciandoci sole... forse andata diversamente. Non ho rimpianti, forse qualche amarezza, nel vedere una splendida donna buttata via, non apprezzata, non amata. A volte ho dei rimorsi perché vorrei fare di più per lei, vorrei che vivesse serenamente, vorrei che imparasse nuovamente a guardare il sole le stelle, vorrei che sentisse l'odore del mare o quello dei dei fiori. Vorrei che avesse la possibilità di vedere di più i suoi nipoti ... ma mi rendo conto che le scelte che ha fatto sulla sua pelle , brutte o buone che siano state, sono state scelte sue. Ora che sono mamma anch'io, non mi sento più di criticarla o di giudicarla . Per un figlio si cerca sempre di fare le scelte giuste anche se quest' ultime alla fine risultano sbagliate per qualcuno.
Non so perché ho scritto questo post... forse perché il racconto di Renata sulla sua infanzia in campagna ha risvegliato in me pensieri nostalgici sulla mia non spensierata infanzia. Alla vita che ha dovuto fare mia madre, per cercare di far valere i suoi diritti di patria potestà. Da una parte la spensieratezza di una bambina, che descrive minuziosamente la vita in campagna ...dove si arriva al punto di invidiare la semplicità delle cose, dei cibi, degli abiti desiderati... dall'altra un sistema, che fortunatamente non c'è più. Ora che la famiglia viene tutelata dal sistema legislativo... mi auguro che lo sguardo di una bambina nata sotto una cattiva stella, con un destino poco fortunato, ricominci a brillare come le stelle in una notte di san Lorenzo. Ciao mamma ti voglio bene.

12 commenti:

JANAS ha detto...

mamma che storia jasna!! ha dell'incredibile, tua madre deve aver sofferto molto!
Per fortuna la legge Italiana è cambiata..ma anche allora cavolo ..era un assurdità!!
ma nessuno nasce sotto una cattiva stella..perchè non ci sono cattive stelle...solo eventi sfortunati!!
ma in questi eventi sfortunati ..tua madre ha una figlia come te ..e dei nipotini splendidi!
ma la foto ...la foto è magnifica!
ciao stella ..una bacio alle tue stelline!

Jasna ha detto...

Ciao Janas, finalmente ci si ritrova dopo queste feste piovose a Roma e ventose a Varese. Io l'ho scritta in maniera poetica , se vogliamo... Ma ti assicuro che ha avuto una brutta esistenza per potermi riabbracciare. Io dal turbamento ho imparato a leggere a sette anni. Forse è anche per questo che ho voluto seguire personalmente l'infanzia di Ezio e Zoe, rinunciando momentaneamente al mio lavoro. Grazie di cuore per le tue stelle ...brillanti .

Luigina ha detto...

Che brivido Jasna nel leggere la storia di tua madre. Io voglio trovare il suo lato positivo. Tu senza questa storia di sofferenza non saresti quella che sei: sensibile, generosa, fantasiosa, simpatica, una mamma fantastica. Anche la mia mamma ha avuto una storia difficile e qualche volta ve la racconterò, per questo ora che è vedova, malata e anziana cerco di ripagarla un poco di quello che la vita le ha negato.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Una storia di sofferenza ed ingiustizia.

Ma anche di amore di una madre contro ogni legge ed ogni logica demenziale che in quei tempi ancora esisteva e che oggi forse qualcuno vorrebbe di nuovo ripristinare.

Jasna ha detto...

Grazie, luigina e Daniele... Nonostante la sofferenza e l'ingiustizia, oggi è una donna stanca dalla vita fatta di problemi e incomprensioni . ma si è salvata da tutto questo per il carattere, forte, e generoso che ha. E' stata sfortunata ma in cambio i suoi figli grazie al carattere acquisito sono riusciti a costruirsi una vita migliore. La determinazione non è da tutti le cose belle bisogna conquistarsele con la perseveranza e la pazienza. Lei ora vive nei nostri occhi.

rosy ha detto...

eh si Jasna a volte la vita è crudele, non bisogna mai giudicare, perchè bisogna esserci nelle situazioni per poterle giudicare, sul diritto di famiglia c'è ancora molta strada da fare, anche se rispetto ad allora fortunatamente le cose sono migliorate, bellissima questa foto della mamma, ma adesso quanti anni ha????un grosso bacione a te e ai tuoi cuccioli

Jasna ha detto...

Ciao Rosy, mia madre ha 68 anni il 22 aprile prossimo, forse quest'anno riusciamo anche a festeggiare assieme.

ELLE ha detto...

Una storia particolare e sofferta dove l'amore è ostacolato dalla burocrazia. Per fortuna i tempi sono cambiati anche se in Italia la legge che tuteli le coppie separata/divorziate è una dura conquista. Poi permettimi di dirti di non sentirti nata sotto una cattiva stella poichè sei nata, ci sei, esisti, sei stata desiderata e amata sia pur a distanza: la stella per i tuoi genitori e per tua mamma SEI TU!

Jasna ha detto...

Ciao Elle ben venuta nel mio blog. non sono io a dire di essere nata sotto una cattiva stella ma ben si mia madre. sai Io le assomiglio molto caratterialmente e ne sono molto fiera. Se non avessi avuto il carattere che ho sarei impazzita quando è nata mia figlia. Invece sono felice.

dama verde ha detto...

Jasna, una storia assurda, ma che fa sentire tutta la sofferenza. Quella di tua madre che ha lottato per te,e la tua - povera bambina...

Sono convinta,come Luigina, che non saresti quello che sei senza questo tuo passato.
Spesso è la sofferenza, il dolore ad aprire il nostro cuore alla comprensione.
Ti voglio bene!

Jasna ha detto...

grazie dama, non so perché, ma con questo post mi sembra di avere una marea di ziette che mi vogliono un gran bene. Una cosa mi ha regalato questa storia vissuta sulla mia pelle. il riuscire a provare emozioni forti... vivendole intensamente. Io quando amo ... amo veramente e totalmente senza mezze misure, sia che si tratti di un essere umano o di un'esperienza vissuta. Anche i vostri blog riescono a trasmettermi emozioni che vivo intensamente. mi sembra di conoscervi da tanto tempo. E il riuscire a trasmettere affetto e stima mi riesce sinceramente dal cuore . contraccambio il tuo bene.

Mat ha detto...

bellissima storia jasna, molto bella, coinvolgente ma soprattutto commovente.
sei adorabile