28 marzo 2008

Riflessioni di una pensatrice

Il pensatore di G.Rodin


In questi giorni ho notato nei blog che leggo, un mal comune rivolto ai giovani. Chi parla dei raduni di rave party... Poco tollerati dai comuni che li ospitano abusivamente, dalla gente che ci vive attorno e che in genere per 24/48 ore sono invasi da questi gruppi di giovani dove l'unico scopo di riunirsi non e trovare un bene comune ...Ma ben si, sballarsi con acidi e droghe varie e farsi assordare da musica infernale. Inorecchiabile per la gente sobria, da alcol e droghe per l'appunto.
Daniele si chiedeva: Come mai, pur essendo illegali questi raduni, nessuno fa niente per impedirli?... Nel suo blog sono arrivate innumerevoli risposte che ora non sto qui ad elencare... Io, sono convinta, che le forze del ordine non intervengono per paura di una sommossa di massa, ma anche perché qualcuno ha interessi a far svolgere raduni di questo tipo.
Renata che parla del bullismo a scuola, il quale si sta espandendo sempre più a macchia d'olio, in scuole sempre più multirazziali, dove la tolleranza è sempre meno accettata da chi si sente prevaricare da chi è diverso da lui.
Gabriele, che parla del disagio che prova nel dover giudicare i suoi studenti con un voto... Il più delle volte non positivo, per quei ragazzi stranieri o disadattati, dove è venuto a mancare il sostegno da parte delle famiglie che non sono in grado, essendo straniere, di comprendere la lingua e il programma scolastico. Un insegnante impegnato su più fronti per cercare di far capire alle istituzioni che non si può avere il pugno fermo quando i problemi sono altri. Lui dice: "Purtroppo il voto e dettato dal rendimento scolastico, non dal cuore".
Dama verde che parla di solitudine interiore , di mancanza di attenzioni concrete da parte dei genitori verso i propri figli. Genitori troppo impegnati, che lasciano i figli allo sbaraglio delegando la loro educazioni a mezzi infernali e tecnologici. Non dando loro basi concrete e solide su cui potersi costruire il proprio futuro.
Personalmente condivido tutti questi campanelli d'allarme, sinceramente mi fanno una gran paura. Il futuro è un brutto punto interrogativo da sbrogliare come una matassa ingarbugliata e piena di nodi. Non passa giorno in cui io non mi chieda che futuro avranno i miei bambini, non passa giorno in cui io non cerchi di insegnare loro , qualcosa che li renda autonomi e non succubi di un sistema. Dove le nuove generazioni sono svogliate per mancanza di stimoli veri. Dove il celo si rappresenta in uno schermo LCD . E il giallo del sole? E l'azzurro del cielo?
Il mondo non è formato dal assenza di luce ... ma bensì da un arcobaleno... bisogna solo voler guardare oltre il nero...

18 commenti:

fabietto ha detto...

Sono felice di vedere i banner contro le violenze in Tibet.

Complimenti per il blog.


fabietto


http://fabiettos.blogspot.com/

Jasna ha detto...

Ciao Fabio, credo che appuntarmi al blog una bandiera, o un simbolo contro la violenza in genere, non costi molto, ma ti aiuta forse, a sentirti la coscienza un pochino più pulita... solo per esserti presa a cuore una situazione nel mondo vergognosa. E' una presa di posizione e un atto dovuto ad un popolo, sottomesso dal regime cinese.

Mat ha detto...

.....Il mondo non è formato dal assenza di luce ... ma bensì da un arcobaleno... bisogna solo voler guardare oltre il nero...


gran bella cosa jasna, adoro l'ottimismo!

Jasna ha detto...

Se non fossi ottimista Mat avrei già pensato a qualcos' altro ...

Lucignolo ha detto...

La foto mi da senzazione di una forza in compressione e riflessione che attende pensierosa per decidere quando esploderà. Molto, molto piaciuta !

Visioni poetiche a parte,

da figlio tento di pensare a quando ero giovane, tutte le "marachelle" che mi hanno aiutato a crescere,e così mi sento molto indulgente nei confronti dei "giovani di oggi" (brutta definizione).

da genitore, penso a quando ero giovane e ho avuto la possibilità di scegliere da solo i miei sbagli, così come mi hanno lasciato carico delle conseguenze, così guardo i miei figli, da uomo, (perchè le donne - mamme - hanno tutto un'altra "sensibilità/apprensione"), e guardo da un passo indietro, entrando di tanto in tanto a gamba tesa e polso fermo, senza possibilità di replica; prima e dopo, ma in differita si parla dei perchè e dei come... Da quando sono padre mi sento dire "...figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi..."

Balle !

Dare dignità alle persone, considerare ognuno come individuo, e i nostri figli, ad ogni età, sono individui e persone, nessuno di noi ha verità in pugno, agli altri esponiamo le nostre convinzioni, poi qualcuno ci riflette e qualcuno no.

Forse insegnando ad analizzare le situazioni e gli individui, ognuno dei nostri figli potrà trovare "i suoi strumenti".

Non era meglio, quando eravamo giovani, era solo diverso.

Ad ognuno il suo tempo.

Certo oggi siamo tutti talmente pieni di stimoli e di imput di tutti i generi che diviene difficile selezionare le informazioni UTILI !

Ma si può provare, con ottimismo, e non, solo speranze.

Apprezzare le cose piccole della vita ! (...ma già l'ho detto, mi trovo palloso da solo...)

Comunque, largo alle diversità, lasciamo l'espressività, nessuno può arrogarsi il diritti di censore, "...ti devi divertire così ! ", chi di Voi accetterebbe un simil dictat.

Buongi a tutti.

Renata ha detto...

Parliamone, parliamone, parliamone! Occupiamoci anche di ciò da cui vorremmo allontanarci. Forse un giorno,qualcuno (intendo chi può intervenire concretamente) sarà indotto a pensare e successivamente ad agire.Brava Jasna! Come vedi siamo in molti a guardare...con i tuoi occhi. Bacio.

Jasna ha detto...

Grazie lucignolo , sei sempre il ben venuto in questo blog. Intenso come sempre...
Renata... credo che mai come ora ci sia bisogno di parlare ... di ciò che ci circonda. Bisogna smettere di fare le scimmie, o gli struzzi... Vediamo intensamente, sentiamo ma soprattutto parliamo con il cuore di chi tiene ad un mondo migliore, per le future generazioni. Baci e abbracci.

Luigina ha detto...

Ti ringrazio Jasna per le tue riflessioni. Anche questa volta ci spingono a non distrarci mai dal nostro ruolo di educatori, sempre più arduo in una società che bombarda i nostri giovani con migliaia di stimoli spesso disorientandoli e distraendoli dal loro percorso di crescita. Condivido quasi completamente la visione di Lucignolo sia come figlio che come genitore, anche perché ne stiamo ogni giorno verificando i risultati.Nostro figlio, ormai adulto, ora ci è molto grato di avergli offerto la possibilità di fare fin da piccolo autonomamente le sue scelte,anche se a volte ci sembravano sbagliate, ma che gli hanno permesso di crescere. Comunque capisco, per averli provati da mamma, i tuoi timori e le tue angosce sul futuro dei tuoi figli, ma sono sicura che la tua sensibilità e la forza del tuo amore sapranno aiutarti a capire ogni volta quale sarà l'intervento migliore per te e per loro. Non vedo l'ora di poter vivere presto anche il mio ruolo di nonna, che ritengo importante quasi come quello di genitore.
Per Michele è stato fondamentale e ne porta nel cuore e nella mente le tracce indelebili.
Voglio tener accesa la mia torcia per vedere oltre il nero della notte e ricaricare ogni giorno le batterie finché avrò vita

rosy ha detto...

jasna eccomi quà, sono solo un po' presa e ogni tanto vado in stand by. i temi che proponi sono molto interessanti e molto difficili, sia dalla parte dei genitori che dalla parte delle istituzioni(scuola ed altro); ho scoperto da me che fare il genitore è una cosa difficilissima, tu dai ai tuoi ragazzi dei valori, dai loro delle impostazioni che pensi giuste e corrette e cerchi di tener conto che già da appena nati sono degli individui a tutti gli effetti, che comunque vanno accuditi e guidati, ma c' è anche la televisione che educa o diseduca a seconda di cosa si sceglie, e poi c'è il gruppo o i compagni di scuola. bacioni

acquachiara ha detto...

La mancanza di valori reali e non fittizi o illusori è la radice del malessere che serpeggia non solo nei giovanissimi ma anche nelle generazioni precedenti.
Ognuno è l'artefice di se stesso ma da sempre ci sono forze che lavorano per distrarre da questa concezione proponendo soluzioni false o facilitate che non portano da nessuna parte ma riportano a queste forze un sostegno energetico non indifferente :-)

desaparecida ha detto...

volevo passare da un blog che mi desse un abbraccio coloroso...prima di andare a dormire...
ti abbraccio!

Roberto ha detto...

Bisogna guardare oltre il nero,vero i colori esistono.
Buona domenica
Roberto

Mat ha detto...

mmmhh???

JANAS ha detto...

conosco..come tutte le madri ..l'ansia per il futuro dei nostri figli, ma come te, volgo lo sguardo verso l'ottimismo, tuttavia non tralasciando la realtà del presente, ma forse che il presente di quando eravamo noi bambini, non avesse le sue problematiche? o il presente che fu dei nostri genitori quando erano bambini? ..loro vittime di un presente di guerra..noi vittime di un presente di guerra fredda e minaccia di guerra nucleare, di attentati, di stazioni che esplodono..che futuro si prospettava?? Tuttavia eccoci qua! nel bene e nel male!
anche per i nostri figli..sarà così , saranno figli del loro tempo, degli errori dei padri e di chi li precedettero e dei loro stessi errori!!
lavoriamo per rimediare, cerchiamo di fare del nostro meglio..il resto va da se! un atteggiamento pessimistico comunque non costruisce niente, il pessimista non alza un dito dicendo che è inutile, l'ottimista poggia il primo mattone!!

Jasna ha detto...

Finalmente cinque minuti di relax... così ci rispondo... Zia luigina Sono gli insegnanti come te e Gabriele che non devono mollare... e continuare a credere nel lavoro che fanno... perchè a mio parere l'insegnante ha un ruolo importante per la società di oggi e di domani... Bisogna battere il chiodo per insegnanti sempre più qualificati, riqualificati. mi rendo conto che molte volte, non è così appagante, sia monetariamente , che umanamente. bisogna tenere duro.
Mat Mmmmmm! cosa? Che figo che sei tutto in azzurro!
Rosy, ti do ragione quando dici , che a un certo punto entrano a far parte della vita di un individuo las scuola, gli amici e tutte quelle macchine infernali come la televisione ecc. ecc. Ma sono altre sì convinta che se si hanno delle buone basi forse si può fare qualcosa in più... Io ci provo! La provvidenza ci metterà il resto.
Acquachiara ben venuta nel mio blog... concordo, e sono convinta che ogni generazione ha avuto le sue problematiche, ma qui più si va avanti peggio è....
Desa l'abbraccio dolcioso te lo faccio questa sera. Baci
Janas , finalmente ...mi mancava il tuo commento... Riesci sempre a concludere in maniera ottimistica . però credo tu abbia ragione. E ti dirò che di mattoni ce ne sono già due. un abbraccio forte, forte.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un luce di speranza in fondo al tuo post. Speranza che nonostante l'amarezza che spesso ripongo nei miei post ho anch'io. Se non l'avessi non scriverei più.

Quando scrivi, anche l'amarezza può dare speranza. Fino a quando scrivi comunichi il tuo stato d'animo su qualcosa. E se quanto fai arrivare agli altri può servire a cercare di sensibilizzare qualcuno e far provare, come dicevi tu parlando dei giovani in questo caso, ad altri il bisogno di dare altri colori alla vita, quelli veri e dal "VERO", allora forse una speranza ancora c'è.

Ma, devo essere sincero, molto ma molto fioca....

Dama Verde ha detto...

Cara Jasna, approvo ed apprezzo tutto quanto hai scritto.

La scuola è importante e purtroppo in questi anni è ridotta proprio male.
La famiglia lo è altrettanto.
Sulla società apriori non possiamo contare, anzi dobbiamo tenere gli occhi spalancati e tutte le antenne sollevate.
Sono convinta che famiglie come le nostre, tua, mia, di Janas (per parlare delle mamme che conosco) ne verranno fuori bene.

Un grande abbraccio

Jasna ha detto...

Grazie Daniele, intenso come sempre...
dama .... io cerco di essere ottimista sempre... Chi vivrà vedrà!