3 novembre 2008

Bovolo

Visto che non ho molto tempo in questo periodo, visto che la mia mente non è serena per poter scrivere qualcosa di nuovo... Vi ripropongo un vecchio post. Forse uno dei primi, uno di quelli che amo di più. Lo dedico a una giovane blogger che mi ha fatto assaporare con due meravigliose foto di Venezia, l'aria che si respira in quella meravigliosa città circondata dalla laguna ... un meraviglioso labirinto sospeso nel mare tutto da scoprire e da ammirare. grazie al blog Questione di sguardi e alla sua autrice, che leggo spesso qua e la. A te mia cara STEFI, i miei ricordi più veri ... di una perla del mondo che ami anche tu.


Tornando ai miei ricordi trascorsi a Venezia…
Una delle cose che mi ha affascinato di più in una delle mie prime gite a Venezia … Fu una scala.
Per chi ha studiato storia dell’ arte , e a mio modesto parere … La scala Contarini del Bovolo è una delle più belle espressioni gotico rinascimentali che si possa vedere a Venezia.


La foto mi è stata gentilmente donata da stefy - e dal suo blog -Questione di sguardi -

Avevo dodici anni la prima volta che la vidi, ricordo ancora quella gita, con la professoressa di italiano Roberta B. Il mio sguardo si perse nel guardare le colonne di marmo bianco poste a decorare le logge che congiungevano i vari piani della aerea scala. Una spirale perfetta. (da qui il nome bovolo parola veneta che sta a significare chiocciola). Rimasi talmente tanto affascinata da quell’ opera architettonica, che la mia fantasia si spinse , fino a vedere nella scala un drappo di pizzo finemente lavorato, posto a decorare uno stupendo abito di un elegante dama. Alla fine del ‘400, la scala fu eretta esattamente per lo stesso scopo, abbellire la facciata del palazzo tardo gotico di S. Paternian. Allo scopo di qualificare visivamente la facciata interna del palazzo prospiciente un piccolo cortile. La salita della Scala si conclude con un belvedere a cupola dal quale si può ammirare uno splendido ed inconsueto panorama: I tetti, i campanili, le cupole di San Marco, con una visuale sull'intera città.

Vi confesso che questa visione fu uno dei motivi che mi spinse a intraprendere gli studi artistici . Sono incredibili le sensazioni che possono scaturire nella mente di un bambina, alla visione di una forma mai vista prima . Tutte le mie espressioni artistiche successive, si sono fermate all’ eleganza di quell’ opera d’arte a celo aperto. Nei miei disegni cerco sempre l’equilibrio delle cose l’ armoniosità delle forme. Quasi sempre rotondeggianti come la musica e quel prezioso pizzo bianco che vidi in quella scala, con l' ingenuità e la spensieratezza dei miei dodici anni.


la danza di JPZ

18 commenti:

Stefi ha detto...

E così, eccomi qua..stavolta sono io ad infilarmi nella tua emozione!
eheh..la scala contarini del bovolo..straordinaria!!
ma lo sai che è stata la cosa che più mi ha affascinata la prima volta che sono andata anch'io a venezia??? ero un po' più piccolina..avevo 8 anni..ma rappresenta anche per me il primo ricordo di venezia! sarà anche perché, come dicevi tu, da lassù si sogna!

E..anch'io ci studio, qui..e la capisco l'emozione..perché è una città che parla! ti sussurra ad ogni passo..e ogni angolo riserva una sorpresa!
mi piace come hai descritto la città..l'ho proprio risentita sotto ai piedi!

Beh, grazie per questo bel ricordo! ora mi hai dato lo spunto per ritornarci: appena avrò un attimo di tempo, mi armerò di macchinetta fotografica e andrò a lasciarle un pensiero da parte tua e ti passerò la fotografia. eheh..sarà un po' come ritornarci, no?

un sorriso.. anche ai tuoi pensieri! ;)
ciao!

Jasna ha detto...

per le foto ci conto. è una ripromessa ritornarci magari con i miei piccoli. Venezia rimane una delle poche cose che mi emoziona anche chiudendo gli occhi e immaginando. la amo soprattutto in questo periodo dove le prime nebbie la rendono eterea e misteriosa. amo le leggende che le sono state affibiate al epoca della serenissima. adoro i suoi ponti , vere e proprie opere d'arte, i suoi camini ... diversi l'uno dall'altro... credo sia unica nel suo genere.. per questo meravigliosa. ciao stefi . buona giornata.

Luigina ha detto...

Venezia straordinaria e unica come te Jasna e la nostra Stefi, che sapete farci apprezzare con la vostra sensibilità la sua unicità e la sua bellezza.
Mi ricorda la scala a chiocciola del castello reale di Blois,
uno dei più belli della Loira, anche se meno armoniosa, ma ugualmente bella.

Jasna ha detto...

Ciao zietta, grazie per la notizia.. ti confesso che la gita nella loira è uno dei miei obiettivi primari... appena Ezio e Zoe ce lo permetteranno. Certo che si vede la differenza architettonica quella francese tipicamente nordica. Squadrata nelle linee aeree. MODESTAMENTE NOI ITALIANI SIAMO MOLTO PIù ARMONIOSI.

Luigina ha detto...

Gabriele ed io ci siamo andati nel 1991 con Michele che aveva appena finito la prima media.Quando decidete di andarci dimmelo che ti do l'indirizzo della gite dove abbiamo alloggiato nella campagna a 20 hm da Vend^ome e a 30 da Blois Una bella scala a chiocciola, ma interna e unica è quella del castello di Chambord costruita da Leonardo da Vinci. Una settimana indimenticabile. Farò un album anche delle foto + belle su Picasa

Nicola ha detto...

Venezia
più del solito
civetta
spargendo cipria
di neve
sui suoi merletti
di pietra,
sulle isolette
a guinzaglio
nella laguna,
incurva
un ciel di latte
sui suoi amanti
ostinati.

Questi versi mi furono spediti da r.l.scritti su una cartolina.
Un caro saluto

dawoR*** ha detto...

Un Sorriso :) dawoR***

rosy ha detto...

Ciao, grazie per la bella lezione che mi hai dato, anch' io adoro Venezia e spero di andarci quanto prima.... non c' è angolo in cui si posino gli occhi che non sia un' opera d' arte. Bacioni

Jasna ha detto...

Nicola sei dolce come sempre e molto originale grazie infinite per la bella poesia scritta su cartolina

dawor... sei il benvenuto in questo blog , grazie per il passaggio.

la mia rosy... vai rosy, vai... venezia per quanto l'hai visitata è sempre piena di nuove scoperte.

riri ha detto...

Ciao Jasna,Venezia....credo che non mi sazierei mai di guardarla ed assaporarla...per me è la città più bella del mondo (dopo Napoli):-)
Un caro saluto e grazie.

JANAS ha detto...

oh! ma tu guarda! intravedo un volto di una birba...! allora era la Stefi che conosco...ma dai? Venezia ..questione di sguardi..chi poteva essere??
Una felice unione di foto e ricordi, Jasna...
poi bellissima la poesia di r.l. riportata da Nicola...

riri ha detto...

Ciao Jasna,ti auguro una buona giornata e ti ringrazio per la tua gradita "visita".
Un sorriso.

hampidampi ha detto...

Ciao tesoro
Come te non ho mai avuto un attimo di serenità per poter scrivere. Niente di grave però, solo tanto lavoro.
Il tuo post arriva giusto in tempo, il prossimo weekend io e la mia amica andiamo a Venezia. Sempre se non mi da buca :-D. La "tua" scala si aggiungerà al nostro (non ancora chiaro) itinerario. Poi ti racconterò.
Intanto buona giornata
Baci

Jasna ha detto...

grazie a tutti... Janas Stefy l'ho scoperta proprio da te... mi hanno incuriosito i suoi lunghissimi e appassionati commenti... sempre precisi e pieni di sfumature....

Riry è sempre un piacere passare da te....

Hampy se vai a Venezia sappi che voglio , poi , un post dettagliatissimo ...un abbraccio.

Renata ha detto...

Sono passata per dare un pizzicotto affettuoso ad Ezio e Zoe e una carezza a te.

Mi sono trattenuta un po' cullata dalle tue parole, ma adesso torno a nanna. Buona notte anche a te e...Buena Vida. muccina

Mat ha detto...

ciao sorellona, un abbraccissimo!!

Anonimo ha detto...

...ciao,ho scoperto te attraverso stefi...di primo impatto il tuo blog mi piace...a rileggerci...ciao,mauri

lecartedimauri ha detto...

...dimenticato il nome..