13 febbraio 2008

Nonna Vincenza e san Valentino



Jasna a sei mesi- con nonna Vincenza

Diceva: "Compio gli anni nella festa degli (innemorati)!"

Oggi dedico un pensiero ad una donna speciale. Non perché è San Valentino … Ma perché oggi avrebbe compiuto ben 98 anni. Mi ha lasciato dodici anni fa. Nella vita di un essere umano transitano molti affetti: I genitori, i fratelli, i nonni, gli amici, gli amanti, le mogli e i mariti … E di nuovo i figli che a loro volta diventeranno genitori e così via.

Non ho molti ricordi con lei da bambina, ma ne ho molti di quando ho fatto ingresso nel famigerato mondo degli adulti. Mia nonna Vincenza… Che donna! … mi rendo conto adesso, quanto l’ ho amata e quanto le sono grata per ciò che mi ha donato in modo del tutto gratuito e sincero. Mi manca tantissimo, perché so che avrebbe amato profondamente i miei figli, mio marito, e le scelte che ho fatto. Le cose che ricordo di più di lei sono i suoi pensieri . Comunista convinta, partigiana nel sangue, estremamente corretta e leale, generosa, caparbia tanto da togliere il saluto se ciò che sosteneva era ciò in cui credeva. Ha rischiato il campo di concentramento per aver fatto volantinaggio… si salvò solo, perché non furono mai trovate le prove a suo carico. Prove abilmente nascoste dietro uno specchio. Cuoca eccellente… Tanto che mi insegnò a fare pasta, ravioli, risotti, brasati, lasagne… Tutto rigorosamente fatto a mano. Quando ero bambina adoravo vederla tirare la pasta, cosa che non si vede più fare. Il suo motto? : “La mia fede è la mia coscienza”… Con questa frase riuscì a far star zitto un prete venuto per tentare di convertirla. Inutile dire che non ci riuscii. Quando a vent’ anni decisi che dovevo spiccare il volo, mi prese con se… mi disse: “ Se ti impegni seriamente, ti insegno a cucinare, e richiamo tutti i miei vecchi clienti ( allora la gente bene di Legnano) … E ti faccio vendere ciò che fai. Così sarai indipendente per i tuoi vizi: Io non voglio niente”. All’ epoca mi ero appena trasferita dalla sperduta provincia veneta, nella sperduta provincia milanese. Un travaso angosciante, senza lavoro, senza affetti concreti, da sola, solo con questa nonna meravigliosa, che mi ha insegnato a far spuntare le ali, e a non aver paura. Grazie cara nonna… Ti auguro buon compleanno . Ti ho voluto veramente bene. Jasna

8 commenti:

JANAS ha detto...

bellissimo post... e nonna eccezionale: la mia fede è la mia coscienza! bellissima fede... ruberò questo moto di tua nonna ... è già diventato mio.. penso che incotrandola ci saremo salutate e avremo fatto una lunga chiaccherata... ciao jasna ora capisco perchè mi piace quel che scrivi! con un esempio così!

Jasna ha detto...

Grazie Janas... Generosa come sempre... Potrei parlare all' infinito di lei senza mai stufarmi... Era molto ironica, amava stare in compagnia e circondarsi di persone giovani, perché diceva che trasmettevano entusiasmo e voglia di vivere. Denigrava quasi tutte le persone della sua età, definendole noiose, perché convinte di non aver nulla da dire. Amavo ascoltare i suoi racconti sulla guerra, sulla ripresa degli anni cinquanta. Basta seno scrivo un altro post.

Luigina ha detto...

Un post degno della migliore Jasna, intenso, vivo e concreto. Ritengo che la figura di una nonna come la tua sia altrettanto importante nella educazione e nella formazione di un bimbo. Voglio diventare anch'io una nonna così!

Jasna ha detto...

@ luigina te lo auguro di cuore. Ha me ha lasciato molto... umanamente,mentalmente. Una parte di me sicuramente le appartiene.

berry ha detto...

una bella pagina di vita: auguro a tutti di invecchiare accussì!
buon week endz
Cheers

Jasna ha detto...

Ciao Berry, finalmente sei arrivato nel mio blog!Lo ammetto ... Ti aspettavo. grazie e ciao bello!

Dama Verde ha detto...

Anch'io ho un ricordo molto bello, a volte persino nostalgico di mia nonna.
Quante favole e storie del suo tempo mi ha raccontato!
Le nonne sono un po' maestre di vita...
Ciao cara Jasna

Jasna ha detto...

@ Dama... Che grande verità... I nonni bisognerebbe valorizzarli un po' di più quando sono in vita... Ma si comprende sempre dopo, ciò che ci hanno lasciato.