30 aprile 2011

Ospedale F. Del Ponte - la forza della vita -







Jasna Zanzottera, la mamma di una bimba nata nel 2006 dopo appena 28 settimane di gravidanza, ha dimostrato oggi come anche dal dolore e dalla sofferenza possano nascere speranza e carità. La storia di Jasna è a lieto fine, dato che oggi la sua piccola ce l'ha fatta ed è in perfetta salute. Jasna, che ha scritto un libro per raccontare la storia di sua figlia, ha donato ad un reparto dell'ospedale di Varese cinquecento euro, frutto delle vendite del suo manoscritto. Cinquecento euro "non è una grande cifra, ma ogni cifra è importante quando si tratta di ricerca, di vita o di sostegno a reparti straordinari come la TIN di Varese" ha dichiarato la signora Zanzottera.

7 commenti:

Luigina ha detto...

EVVAI anche alla TV la nostra Jasna!!! Complimenti e buon resto di domenica

Luigina ha detto...

Dimenticavo ieri e venerdì il guasto dei server di Aruba mi ha impedito di vedere il video e di commentare perché non lo caricava

Jasna ha detto...

Vi posto questa mail inviatami dal dottor Agosti. inutile dirvi che è una perla di saggezza...
Grazie di cuore caro dottore lei oltre che essere entrato nel mio cuore è diventato un esempio di vita.


Gent.ma Sig.ra Jasna,


grazie molte a Lei per averci coinvolto nella Sua iniziativa.


Sono convinto che in un così delicato lavoro l'unione di tutte le componenti -sanitarie, familiari, amministrative- faccia davvero la forza, nel senso che aiuta tutti a meglio comprendere il complesso mondo del neonato prematuro, che non è fatto solo dei primi momenti (peraltro così indelebili nella mente della mamma), non è una caccia ai 'record' del bambino più piccolo salvato, ma è un percorso, personale e diverso per ogni neonato e per la sua famiglia, non irto di difficoltà e di problemi che, una volta a casa, tutti vorrebbero non vi fossero.
La sfida della neonatologia di adesso e degli anni che verranno sarà, a mio avviso, sempre più rivolta a risolvere l'emergenza acuta del piccolissimo neonato coniugando tecnologia e umanità allo stesso tempo, nella convinzione che sarà così meno difficile affrontare tutte le problematiche anche a lungo termine che, talvolta, la condizione di "ex" prematuro (che, come tutte le etichette, è limitativa e superficiale) pone in modo faticoso e poco visibile.


Viviamo in un'epoca che 'brucia' le notizie e le consuma al volo, con poca voglia di 'memoria'. Per tale ragione la Sua testimonianza, dopo anni dalla nascita di Zoe, è ancor più preziosa!


Buona domenica,
Massimo Agosti

JANAS ha detto...

brava Jasna! COMPLIMENTI! e un abbraccio!:D

educatore ha detto...

Brava Jasna. Hi fatto bene a dare visibilità alla sensibilità umana del dottor Agosti. Anche più avanzato servizio sanitario ha sempre bisogno di un'anima.

Luigina ha detto...

La lettera del dottor Agosti merita la prima pagina Jasna. Gabriele mi ha rubato le parole dalla... tastiera. Nella sanità e nell'educazione è l'umanità e la sensibilità verso gli altri è l'ingrediente indispensabile

Jasna ha detto...

Allora faremo un post! Non pensavo di trovare in lui una tale carica... Un uomo straordinario... che ha capito che prima di ogni missione (medica) si deve tener presente l'aspetto umano di ogni situazione... perchè ogni bimbo è diverso e ogni genitore è diverso.