16 ottobre 2009

Manitù - L'uomo più bello -


Il commento di Luigina nel precedente post ... mi ha dato lo spunto per andare a cercare la storia di Manitù, per spiegare ai miei bambini come mai la razza umana è così variegata di colori. E devo dire che la spiegazione è veramente convincente.... buona lettura.


L'UOMO PIÙ BELLO

Racconta una leggenda dei pellerossa che la Terra, appena creata, era molto bella con i monti, le valli, i fiumi, i mari: mancava solo qualcuno che l'abitasse.
Una bella mattina, Manitù (che è il Dio adorato dai Pellerossa) pensò di fabbricare l'uomo.

Prese un po' d'argilla e fece un bel pupazzo poi accese un gran fuoco e vi mise dentro a cuocere il pupazzo.

Ma quel giorno faceva caldo, molto caldo, e Manitù aveva un po' di sonno: si addormetò e si dimenticò di svegliarsi in tempo.

Quando finalmente si svegliò, sentì un forte odore di bruciaticcio.
Ahimé, il pupazzo era stracotto, nero come il carbone.
- Sarà la razza nera!- esclamò Manitù che, evidentemente, non voleva buttar via il pupazzo al quale aveva tanto lavorato. E così fu.

Il giorno dopo Manitù pensò di fare un pupazzo più bello e di cuocerlo con maggiore attenzione. Ma, per paura di bruciarlo, mise poca legna nel forno e lo levò troppo presto. Altro disastro. Il pupazzo era mal cotto come qualche volta il pane del fornaio, e appariva tutto pallido, bianco bianco.
-Sarà la razza bianca!- disse. E così fu.

il giorno dopo Manitù non si diede per vinto e fece un altro pupazzo.
- Perché non si bruci lo ungerò tutto, così cuocerà a puntino.
Ma anche questo sistema andò male.
Manitù era cuoco inesperto (era soltanto il terzo uomo che cuoceva!!!): mise troppo olio e e, quando tirò fuori il pupazzo, questo aveva un colore giallastro simile al limone.

- Sarà la razza gialla!- disse senza perdersi di coraggio. Appiccicò un codino al pupazzo e ne fece un cinese.

Ormai Manitù aveva acquistato esperenza. Fatto un quarto pupazzo, sapeva come cuocerlo. Mise legna in quantità sufficiente, diede ogni tanto qualche sbirciatina all'interno del forno e tirò fuori il pupazzo cotto alla perfezione, d'un bel color rame, magnifico.

-Ecco la razza rossa!- esclamò soddisfatto.

I pellerossa sono infatti gli uomini più belli del mondo. Almeno così dicono i pellerossa che mi hanno raccontato questa storiella.

(M. Tibaldi Chiesa, Le storie più belle, Juvenilia)

3 commenti:

Luigina ha detto...

Ecco adesso mi ricordo perché avevo modificato un po' il finale per i miei piccoli allievi. Non mi piaceva che si affermasse che una razza è più bella dell'altra. Perchè volevo che capissero che di razze ce n'è una sola: LA RAZZA UMANA. Un abbraccio per il tuo lavoro di ricerca

Ishtar ha detto...

Adoro le storie, che bella, grazie baci

Jasna ha detto...

mi sa che cambierò il finale pure io... però è veramente bella come favola ... un eccellente racconto per far capire ai bimbi come mai siamo di tanti colori diversi.