21 febbraio 2008

il volo


IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON

di Richard Bach

Il gabbiano Jonathan Livingston non è un gabbiano come tutti gli altri. E’ un gabbiano che scopre la bellezza di librarsi nel cielo, che cerca la perfezione nel volo perché crede che il volo stesso abbia una sua insita bellezza. Non vuole più seguire la massa, rifiuta la vita dello stormo, non vuole volare solo alla ricerca di cibo, ma aspira ad un ideale diverso, ad un ideale di libertà, di spazi e cieli azzurri, di calore e luce, di soffio di vento e mare spumeggiante. Dal racconto emerge il desiderio di lottare e di distinguersi, di ottenere quello in cui crede anche a costo di non essere compreso dalla propria famiglia e dai propri simili, di essere etichettato come scomodo e ribelle. Atteggiamenti che potrebbero essere quelli di un uomo anticonformista, un uomo che cerca di raggiungere i propri traguardi, la propria forma di successo anche quando non rappresenta quanto la società si attende da lui. Diventa così il simbolo di chi ha il coraggio di seguire la propria legge interiore e non si lascia influenzare dai pregiudizi degli altri. E’ una metafora che riflette la condizione umana troppo spesso costretta in schemi e ruoli ingessati che non lascia spazio alla fantasia, alle aspirazioni e ai sogni.

Bach, che oltre ad essere scrittore è anche pilota, riesce ad affascinare con una storia semplice dal clima narrativo insolito e a trasmettere emozioni e desiderio di avventura. E’ forse un monito, un invito a non perdersi d’animo, a seguire la propria natura e a non smettere mai di osare.


Mi ha sempre affascinatola trama di questo libro, la storia di questo gabbiano che rifiuta la vita dello stormo per puntare verso la perfezione del volo. Il nostro destino dipende da noi, dalle nostre piccole scelte di ogni giorno. L'obiettivo più grande! raggiungere è l'amore: amare vuol dire non poter fare a meno di donare agli altri le cose belle che si possiedono. La scelta di grandi ideali dovrebbe permette di far crescere nell'amore. Tocca a noi scoprire le nostre grandi potenzialità. L'unica vera legge è quella dell'amore, che permette di superare tutte le limitazioni e svolgere il compito più difficile: amare e scoprire il bene che ciascuno di noi ha dentro di se. Il vero ideale è diventare veramente quello che siamo già...

"Al vero Gabbiano Jonathan, che vive nel profondo di tutti noi"

8 commenti:

JANAS ha detto...

ma dai.... ci hanno clonato!!! Questo libro l'ho letto al liceo... e alcune frasi sono riportate nelle mie numerose agende!! nel mio blog ho postato una foto di un gabbiano che ho potuto fotografare da vicino perchè era come esausto...successivamente guardando bene la foto mi sono accorta che aveva un filo di un amo che usciva dal becco! comunque mi ha ricordato proprio il gabbiano Jonathan livingston.. e ho postato questa foto con il suo nome!!
che dire jasna ...approvo tutto ciò che hai scritto!!
un abbraccio

Jasna ha detto...

Per me è il nome! Sai anch'io dopo aver letto il libro, sfortunatamente non in età adolescenziale... (Però,meglio tardi che mai! ) Ho iniziato a guardare i gabbiani in maniera diversa. Ho avuto la fortuna di essere cresciuta a cento metri dal mare e di gabbiani ne ho visti tanti... Cercavo sempre di vederne uno che spiccava più in alto. Per distinguersi dal branco. Un abbraccio Janas

Jasna ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dama Verde ha detto...

Bello, Jasna! E' anche un ricordo di quando ero molto più giovane: un gabbiano indimenticabile.

Ti auguro una buona notte, cara Jasna e grazie!

berry ha detto...

amare e scoprire il bene che ciascuno di noi ha dentro di se
...una delle avventure più belle ceh la vita ci propone. buon week endz ;)

Jasna ha detto...

@ dama non è mai troppo tardi per poter ricordare e vivere...
@ Berry, mi emoziona sapere che ogni tanto passi a trovarmi. Buon week endz anche a te...

Luigina ha detto...

E' difficile Jasna riuscire ad esprimere meglio di te il messaggio di questo libro. Sai sempre cogliere nelle cose cheleggi, che guardi, che ascolti, che tocchi, che gusti, che senti, l'essenza, il significato più vivo e vero e risvegliare in me il gabbiano Jonathan che a volte dimentico di avere

Jasna ha detto...

@ Luigina: Ti confesso che sono andata a rivedermi il libro dopo la lettera di Gian. Anch'io spesso mi dimentico di ascoltare il gabbiano che c'è in me.Anche se in questo periodo mi sento un vulcano!