26 gennaio 2008

La vita


Oggi mi sento così... Intensa, essenziale. Da esprimere ciò che provo con una poesia, che mi ha regalato la mia prof di italiano... Roberta B. La tengo gelosamente custodita all' interno del libro che ho scritto Per Zoe. Leggendo altri blog ho notato un comune denominatore: La paura della quotidianità, la paura della noia, la paura per l'incapacità di non provare emozioni travolgenti... E inevitabilmente si cade nel male comune...Che colpisce tutti noi. L'impotenza di non poter far nulla per cambiare questo mondo malato... Di guerre, povertà... E chissà cos' altro. Non ho una soluzione... Purtroppo... Credo che iniziare da noi stessi sia già un buon inizio per migliorare il mondo...Dando così ... Un futuro ai nostri figli, per quanto possibile migliore. E' umano aver paura per ciò che non si conosce, è umano aver paura dei cambiamenti... Ma alla fine sono quelli che ci fanno sentire vivi...

ççç

Lentamente muore chi diventa sciavo dell' abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla e chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all' errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l' incertezza, per seguire un sogno,
chi si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l' amor proprio,
chi non si lascia aiutare;

Chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo...
Richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l' ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
ççç

di Martha Medeiros

(Anche se è stata attribuita a P. Neruda)

9 commenti:

Spic ha detto...

Ciao Jasna..
bello il tuo blog.. intenso. vero.. sincero.. avro' modo di leggerti con attenzione.. vorrei avere davvero piu' tempo per cibarmi anche delle esperienze di chi come me scrive per esprimere forse solo se stesso.. Sono con te riguardo all' argomento del tuo post.. il cambiamento.. trovo davvero che la coscienza sia stimolata dal cambiamento.. ne tragga linfa vitale.. Io non posso pensare alla mia vita sempre uguale.. se uno ci sta ben attento.. anche le piccole cose mutano.. forma.. colore.. valore..

jasna ha detto...

E' vero ciò che dici spic. non servono grandi mutazioni ...Quando i tuoi occhi riescono a vedere anche i piccoli cambiamenti.L'ho imparato a mie spese guardando i mutamenti giornalieri dei miei bimbi. grazie e alla prossima.

JANAS ha detto...

pss..non è di Neruda questa poesia...

jasna ha detto...

a Janas
Lo dici a ragion veduta?...
Non credo che la mia insegnante di italiano si faccia le c...e! Nel sito dedicato a Neruda c'è!
www.aurorablu.it
"La parola è un ala del silenzio"

Luigina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luigina ha detto...

Purtroppo Jasna anch'io ho scoperto che la poesia "Lentamente muore" che tu riporti,pur stupenda e fra le mie preferite, non è di Neruda. Ti posto il link dove puoi verificarlo. http://www.lamescolanza.com/MISTERNO=2008/012008/lunedi=2812008.htm

jasna ha detto...

@ Janas scusa per aver messo in discussione il tuo appunto sulla poesia... Anche se nel web dicono sia di Neruda.
@ Luigina... Grazie anche a te per questa precisazione... E' un po' una delusione! Ora la domanda è : Ma perché l' hanno attribuita a Neruda se non è sua?

Luigina ha detto...

Sono delusa quanto te Jasna, ma dissento dall'editore di Neruda che la trova banale: per me resta bellissima e resterà sempre fra le mie preferite.

jasna ha detto...

@ Luigina ... Tipico degli editori! E' bello solo ciò che propongono loro...Grazie!