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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2009

La forza della vita : primo obiettivo raggiunto.

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Come molti di voi sanno , ho deciso di devolvere i diritti d'autore del mio libro ( La forza della vita ) ad un progetto didattico per i bambini della scuola materna di Jerago. In questi giorni , parlando con le maestre e con la direttrice della scuola, siamo giunti alla conclusione che l'esigenza più sentita è quella di avere a disposizione un carrello multifunzione . Per permettere cosi, alle insegnanti di poter lavorare in maniera più agevole nelle classi con i materiali pittorici . Quindi acquisteremo un carrello portacolori, e altri materiali per iniziare i laboratori di pittura e arti decorative , che quest'anno avranno come tema cielo e terra. Perchè dico questo: semplicemente perchè quest'anno a causa dell' ulteriore taglio dei fondi, effettuato (dal comune e altri enti pubblici) siamo arrivati al punto, che la scuola ha chiesto alle famiglie l'acquisto delle risme di fogli, oltre ad un ulteriore contributo ad ogni famiglia, per poter realizzazione i

Manitù - L'uomo più bello -

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Il commento di Luigina nel precedente post ... mi ha dato lo spunto per andare a cercare la storia di Manitù, per spiegare ai miei bambini come mai la razza umana è così variegata di colori. E devo dire che la spiegazione è veramente convincente.... buona lettura. L'UOMO PIÙ BELLO Racconta una leggenda dei pellerossa che la Terra, appena creata, era molto bella con i monti, le valli, i fiumi, i mari: mancava solo qualcuno che l'abitasse. Una bella mattina, Manitù (che è il Dio adorato dai Pellerossa) pensò di fabbricare l'uomo. Prese un po' d'argilla e fece un bel pupazzo poi accese un gran fuoco e vi mise dentro a cuocere il pupazzo. Ma quel giorno faceva caldo, molto caldo, e Manitù aveva un po' di sonno: si addormetò e si dimenticò di svegliarsi in tempo. Quando finalmente si svegliò, sentì un forte odore di bruciaticcio. Ahimé, il pupazzo era stracotto, nero come il carbone. - Sarà la razza nera!- esclamò Manitù che, evidentemente, non voleva buttar

Le differenze ci sono … ma non esistono.

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Questo post nasce da una chiacchierata con mio figlio Ezio. Un pomeriggio viene a casa dalla scuola materna e trova sul camino un nuovo gioco. Un gruppo di animali formato da pesci, di ogni specie, una coppia … Quindi due aragoste, due balene, due squali, due polpi e così via. Con entusiasmo, si mette a giocare formando una lunga fila ... e nota una differenza tra i pesci. Due coppie di delfini e due coppie di pinguini. Con curiosità mi chiede: E : Mamma che pesci sono questi? Indicando la seconda coppia di delfini… Io : delfini E : e questi? Indicando la prima coppia di delfini … Io : Delfini E : Ma se i delfini sono questi ( indicando la prima coppia ) non possono essere delfini anche questi! Un momento di panico mi assalì … e ora come faccio a fargli capire che ci possono essere (famiglie) diverse di animali pur appartenendo alla stessa specie? E : ma sono sempre delfini? Io : si sono sempre delfini, anche i pinguini , vedi , ci sono i pinguini grigi e pinguini azzurri … Per un at