08 agosto 2011

Camper monamour ... tra Veneto e Friuli Venezia Giulia

Vediamo di riprendere a scrivere qualcosa su questo blog...fermo oramai da più di un mese. Le vacanze sono state vissute intensamente, una bella vacanza... insomma.
Faro di Punta Sabbioni (VE)

Per essere stata la nostra prima vacanza lunga in camper... direi niente male. Un bel itinerario tracciato quasi giornalmente, in base al tempo e alla voglia di muoversi. Dopo una vacanza di mare con poco sole e temperature settembrine, ci siamo fatti coinvolgere da un itinerario quasi improvvisato tra monti, montagne, città murate del Veneto e Friuli V. G .

Porticciolo ... Trieste lungomare

Prima tappa: ho riscoperto vecchi  luoghi dalla mia fanciullezza. Una Trieste rinfrescata da cima a fondo... facendo rifiorire colori, stucchi,  architetture di palazzi meravigliosi nascoste da tempo dallo smog. Grazie a Francesca (una cara amica) che ci ha fatto da cicerone per due giorni, accompagnandoci per la città.
Varie aree di sosta la più bella ma non attrezzata  porticciolo ... C/S non presenti.
Parco del castello Miramare Trieste

Torre dell'orologio municipio piazza Unità d'Italia


Seconda tappa: San Daniele del Friuli, tappa quasi obbligatoria visto che ci siamo arrivati di notte. Al nostro risvegli siamo rimasti folgorati dall'area riservata alla sosta dei camper. Bella , verde, grande ... ben tenuta. San Daniele appare ai nostri occhi una città spenta...che va un po' a rilento, il centro storico non è un granché, se non per la chiesa di sant'Antonio che merita veramente una visita. Probabilmente il turismo in questo centro storico si basa  soprattutto  per la degustazione del omonimo prosciutto San Daniele, prosciutto che si degusta tranquillamente nelle numerose prosciutterie presenti nel centro storico della città. Vi confesso che un pranzo in una di quest'ultime me lo sarei fatto. Ma quest'anno ci siamo accontentati di due etti di prosciutto degustato in camper con una buona bottiglia di vino.
Area stupenda con C/S
Area camper a San Daniele
Chiesa di Sant'Antonio

Terza tappa: quella a cui tenevo di più... la valle del Vajont con tutti i suoi misteri e con ancora viva più che mai l'atmosfera della tragedia dell'autunno del 1963. E' palpabile, si annusa e si percepisce ancora ciò che è successo, dopo quasi 48 anni . Anche perché i superstiti di quella spaventosa notte, ancor oggi tengono viva  ognuno a modo suo la memoria, con turisti che da 48 anni vanno  a visitare la grande diga del Vajont. Su questa tappa farò un post, credo sia doveroso contribuire alla memoria su ciò che mi ha lasciato quella visita.

La targa posta alle spalle della diga che ricorda giorno e ora della strage.




Alessandro Ezio e Zoe sopra le rovine del monte TOC caduto all'interno del invaso del lago del Vajont.


Casso visto dalla frana del monte TOC

Il nostro camper in sosta sulla montagna caduta nel invaso artificiale del lago . Alle sue spalle la M  della frana del monte TOC ancor oggi ben visibile.



 Località Fiames Cortina d'Ampezzo

 Quarta tappa: Cortina D'Ampezzo. Forse di tutte le tappe che abbiamo fatto è quella che mi ha dato di meno, una rigogliosa cittadina alla moda. Bella troppo bella, perfetta come un quadro appena dipinto, finta, come un regalo ancora impachettato. A Cortina non c'è nulla fuori posto, l'ho trovata poco tradizionale, molto modaiola. L'unica nota positiva... sostavamo fuori dal centro storico, lontani dall'aspetto mondano e villereccio della città. L'area per i camper messa a disposizione del comune di Cortina... (che chiaramente fa capire che i camper non sono graditi tra i parcheggi della città) è a 7 km  sotto le montagne rocciose che contraddistinguono la valle... in un vecchio eliporto dismesso,  avvolti dal silenzio e dalla natura.  Nota positiva lo splendido panorama.  Forse in questa tappa non ha contribuito il pessimo tempo rendendo tutto più cupo e scuro.
Area bella  (C/S mal tenuta)
Feltre - piazza...
Feltre - chiesa di ...
Quinta tappa: Feltre ... il centro storico nonostante fosse addobbato a festa per via del palio di domenica  7 agosto, l'atmosfera che si respira è di stantio, di chiuso. Quando vedo la bellezza dell'arte abbandonata a se stessa , mi si stringe il cuore.(Nonostante questa sensazione credo che Soave meriti una visita).Solo la fantasia mi aiuta in questi casi, ad immaginare questi borghi nel loro massimo splendore e bellezza.
Anche qui area camper tenuta molto bene e riservata C/S.


Sesta tappa: Marostica la città degli scacchi. Ezio era entusiasta, adora gli scacchi, la dama e qualsiasi altro gioco di logica. Non riusciva a capire, guardando l' immensa dama sulla piazza, come si potesse giocare a dama con le caselle così grandi. Marostica è un 'altra città murata dove il fascino che si respira in inverno e in  primavera non ha eguali.
Area sosta che lascia molto a desiderare presente C/S.

Marostica - piazza degli scacchi -

Settima tappa: Soave, non so quante volte ho avuto l'istinto di andarla a visitare... l'ho sempre ammirata dall'autostrada nelle migliaia di volte che ho percorso la Milano/Venezia. Devo dire che è molto bella. Zona di grandi vini vicino alla val policella  terra del amarone. Soave è una città medioevale con meraviglioso centro storico ben tenuto. Visitabile anche il castello sopra le mura.
Bella area sosta con C/S/.
Soave - centro storico.


Qui finisce la nostra bella vacanza, stancante ma intensa di emozioni nuove.

5 Dite la vostra!:

maresco martini ha detto...

Bravi, bella vacanza! Se alla prossima venite in Toscana sarete i benvenuti. QUì A San Miniato siamo al centro: KM 35 da Pisa, Livorno Lucca e Firenze,50 da Siena, Volterra ,UN SALUTO

Luigina ha detto...

Bella davvero Jasna la tua vacanza: da incorniciare e ben documentata e commentata. Non ho capito però cosa vuol dire C/S. Sei stata ad Erto dove vive ancora lo scrittore/scultore in legno Mauro Corona? Ho letto recentemente due suoi libri dove parla di come ha vissuto il disastro del vajont prima e dopo "Gocce di resina"e "Aspro e dolce" QUI trovi il suo sito e le sue opere

Luigina ha detto...

Sito di Mauro Corona

Jasna ha detto...

Grazie Maresco... ci facciamo un pensierino il prossimo anno. lo lego ad un fazzoletto promesso.
Luigina , Grazie ... S/C vuol dire scarico e carico, per chi ha un camper è un informazione fondamentale. e siccome il post va su siti di riferimento per i camperisti do anche questa informazione.
Non siamo stati ne a erto ne a casso... si fa fatica ad arrivare con il camper, poi pioveva e non ci siamo fermati molto. ci ritorneremo sicuramente. grazie per il link di corona.

cooksappe ha detto...

amo trieste! ^^